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La responsabilità di essere genitori

scricciolo

 

Lo scricciolo australiano insegna ai suoi pulcini uno speciale richiamo da usare quando hanno fame. Nulla di strano, se non fosse che ciò avviene quando i pulcini non sono ancora nati. Un esemplare di scricciolo fatato australiano è l’autore del brillante "trucco" di insegnare una password per il cibo ai propri figli. A stare al mondo si impara da piccoli, anzi, da piccolissimi: i pulcini di scricciolo fatato australiano, un uccello dell'ordine dei passeriformi, apprendono la parola d'ordine per la richiesta di cibo ai genitori sin da dentro l'uovo. Prima ancora della schiusa, la madre insegna loro un richiamo inconfondibile che significa "nutrimi!" e che dovranno usare ogni volta che saranno affamati. Questa strategia servirebbe ad aggirare gli inganni del cuculo, le cui uova vengono deposte, come parassiti, nei nidi degli scriccioli (e di altri pennuti) per essere nutrite a sbafo e a scapito dei figli legittimi, le cui uova vengono sbalzate via dal nido. Gli ornitologi sanno da tempo che gli scriccioli sono in grado di distinguere i propri pulcini dagli intrusi grazie a un tipico cinguettio. Un gruppo di ricerca della Flinders University di Adelaide (Australia) ha voluto verificare se l'apprendimento dei canti identificativi sia dettato dalla genetica o se si tratti di un'abilità trasmessa dai genitori. Gli scienziati hanno così scambiato di posto le uova di 22 nidi, scoprendo che i nuovi nati avevano appreso il canto insegnato dalla madre "adottiva" e non quello della mamma legittima.

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Non di solo pane vivrà l'uomo

 

pane2

 

Credo che questo importantissimo versetto della Parola di Dio si possa ben collocare, a maggior ragione, nei tempi che stiamo attraversando, tempi di crisi soprattutto economica, nel campo del lavoro, in cui ditte più o meno grandi, medie e piccole, sono costrette a chiudere strozzate dalla pressione fiscale e dai debiti, molte hanno fallito, altre per non rischiare il fallimento hanno mandato i loro operai in cassa integrazione, altre aziende si sono trasferite all’estero. Conseguentemente le zone industriali che un tempo erano fiorenti, oggi sono dei cimiteri con cancelli chiusi e catenacci alle porte, che dire poi delle città o dei nostri paesi, in cui i centri storici, le vie, un tempo erano illuminate da negozi con le loro vetrine, mentre oggi molti di questi negozi hanno le saracinesche abbassate, a dimostrazione della chiusura della loro attività. Ristoranti, bar, negozi di alimentari tutti soffrono questa crisi, la gente che aveva abitudine di fare colazione al bar ora cerca di farla a casa, chi era solito andare al ristorante nel fine settimana ora le uscite sono diventate contate, per alcuni rare e altri non vanno proprio più.

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"Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesú Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben piú preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesú Cristo. Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime."

1Pietro 1:3-9

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Perle di Saggezza

Chi si abitua alla fede ci crede, e non può più non temere l'inferno, e non teme altra cosa."

                                                          Blaise Pascal  

 

 

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