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Sei salvato? Salvezza...

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Sei salvato? Salvezza..., una parola che nel campo religioso sentiamo citare spesso, “ ma da che cosa?”...“Da che cosa bisogna essere salvati? ”. Alcuni sicuramente si saranno fatti questa domanda, per altri è stato motivo di crisi, per altri ancora sicuramente la cosa è stata presa a cuor leggero, ecc... Ma la risposta a questa domanda, a questo punto interrogativo possiamo trovarla solo nella Parola di Dio: “La Bibbia”. E' la Bibbia che ci dice che l'uomo, inteso come genere umano, ha peccato: “ tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romanin 3:23). Quindi tutti, si! Proprio tutti sono venuti meno alle prerogative di Dio anche coloro che si ritengono migliori o sono ritenuti migliori degli altri, “ tutti...”. Tutti hanno fallito il bersaglio, cioè hanno peccato (la parola peccare significa fallire il bersaglio), hanno mancato ciò che è giusto, hanno preso la direzione sbagliata, sono venuti meno agli standard di Dio, quindi tutti gli uomini sono stati e sono mancanti davanti a Dio, perciò perduti. “ Ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:24). Dio non vuole che l'uomo perisca, che vada perduto lontano da Lui nelle proprie mancanze, e senza la Sua presenza. Ma in Cristo Gesù, nella Sua ubbidienza, morte e resurrezione, Dio ha colpito il bersaglio per tutti gli uomini, e grazie a Gesù che, prendendo su di sé tutte le mancanze dell'uomo, giudicandole in sè stesso sul Suo corpo, nel duro legno della croce, che possiamo riconoscerci mancanti e grati. Se riconosciamo di essere peccatori, pentendoci sinceramente dei propri peccati e confessandoli a Dio, accettando Gesù come nostro personale Signore e Salvatore, allora saremo salvati per Sua grazia, ottenendo così la Salvezza delle nostre anime e la vita eterna, come da promessa nella Sua Parola “la Bibbia”, nel rimetterci in Lui, facendo la Sua volontà. Ora la domanda può risultare più incisiva, sei salvato...? Ti senti salvato...? Assicurati di ottenere questa grazia che la si ha solo per i meriti di Gesù. bersaglio2 -_Copia

 

“Perchè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio,
affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”
(Giovanni 3:16)

In quali mani è..?

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Una racchetta da tennis è inutile nelle mie mani, una racchetta da tennis nelle mani di Serena Williams vale milioni. Tutto dipende in quali mani è.

 

Un bastone tra le mie mani non mancherà di tenere lontano un cane arrabbiato, un bastone nelle mani di Mosè divise il possente Mar Rosso. Tutto dipende in quali mani é.

 

 

Una fionda nelle mie mani è un gioco, una fionda nelle mani di Davide è stata un'arma possente. Tutto dipende in quali mani è.

 

Due pesci e 5 pagnotte di pane in mano mia sono appena sufficienti per la prima colazione a casa mia, due pesci e cinque pagnotte di pane nelle mani di Gesù hanno sfamato migliaia. Tutto dipende in quali mani  è.

 

I chiodi nelle mie mani potrebbero anche causare una lesione temporanea,  nelle mani di Gesù Cristo hanno prodotto la salvezza per il mondo intero. Tutto dipende in quale mani è.

 

 

Come vedi tutto dipende in quali mani è, così puoi mettere le tue preoccupazioni, ansietà, paure,  speranze, sogni,  la famiglia e le tue relazioni nelle mani di Dio. Perché tutto dipende in quali mani è!

 

 

                                                                                       Chiesa Cristiana Evangelica ADI Pesaro

Burnout

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È diventata celebre la definizione di consumismo espressa negli anni Cinquanta dall'economista americano Victor Lebow:

« La nostra economia incredibilmente produttiva ci richiede di elevare il consumismo a nostro stile di vita, di trasformare l'acquisto e l'uso di merci in rituali, di far sì che la nostra realizzazione personale e spirituale venga ricercata nel consumismo. Abbiamo bisogno che sempre più beni vengano consumati, distrutti e rimpiazzati ad un ritmo sempre maggiore. Abbiamo bisogno di gente che mangi, beva, vesta, cavalchi, viva, in un consumismo sempre più complicato e, di conseguenza, sempre più costoso. Gli utensili elettrici domestici e l'intera linea del fai-da-te sono ottimi esempi di consumo costoso.».

Oppure come si espresse un noto filosofo: “il feticismo della merce”.

Viviamo in un’era dove tutto si consuma in fretta, l’era del consumismo, che riguarda paesi sviluppati o in via di sviluppo. E’ il consumare in modo veloce e subito, dal pasto alle relazioni fugaci, ai matrimoni, alle amicizie, ai rapporti fraterni, così come le mode, i cellulari, o qualsiasi oggetto, ecc... Tutto si consuma e soprattutto, ahimè, noi ci consumiamo, i giorni, i mesi, gli anni, la vita passa inesorabile, il corpo si consuma invecchiando, tutto questo processo sembra inarrestabile e inesorabile come un fuoco che presto o tardi brucia e consuma sino a spegnersi.

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Non distogliere lo sguardo da Cristo

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La Chiesa Cristiana Evangelica ADI di Pesaro auspica fraterni auguri e saluti in Cristo per un benedetto 2014, che il Signore Cristo Gesù possa farvi prosperare ed abbondare. E’ a questo proposito che siamo invitati a contemplare Cristo e non gli uomini, la Bibbia ci ricorda che possono accadere dei gravi pericoli se distogliamo lo sguardo da Gesù, anche Pietro quando smise di guardare il Signore mentre camminava sull’acqua affondò tra le onde del mare in tempesta. (Matteo 14:30) “Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figlio e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo resusciterò nell’ultimo giorno”. (Giovanni 6:40) La parola che prenderemo in esame è la parola contemplare, la traduzione del termine greco indica la contemplazione calma e continua di un oggetto che rimane di fronte allo spettatore. Quindi non uno sguardo assente o semplicemente curioso, ma uno studio serio di ciò che si trova davanti agli occhi, fatto con interesse, persistenza e da vicino. Credo che tutti noi ricordiamo la storia di Zaccheo, quest’uomo che cercava di vedere chi fosse Gesù e che, per fare questo, salì su un sicomoro (albero), “Quando Gesù giunse in quel luogo, alzato gli occhi, lo vide e gli disse: Zaccheo, scendi, presto, perché oggi devo fermarmi in casa tua" (Luca 19:5). Il Signore Gesù, che ben conosceva il bisogno delle anime, disse a Zaccheo di scendere subito, in fretta, perché non doveva accontentarsi di una contemplazione furtiva, momentanea, passeggera e da una certa distanza, no, doveva contemplare il Cristo da vicino e non di nascosto, affinché da quell’incontro personale Zaccheo riconoscesse di essere un peccatore perduto bisognoso di salvezza.

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Dettagli

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La parola dettaglio significa minimo particolare, anche la nostra carta di identità ci ricorda la voce “segni particolari”, a significare qualcosa che possa contraddistinguerci degno di nota, ma anche davanti a Dio e nella vita Spirituale i piccoli e minimi dettagli sono importanti.Un giorno il Signore si rivolse a Geremia: “La Parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: <<Geremia, che cosa vedi?>> Io risposi: <<Vedo un ramo di mandorlo>>. E il Signore  mi disse <<Hai visto bene, poiché vigilo sulla mia Parola per mandarla ad effetto>>. La Parola del Signore mi fu rivolta per la seconda volta: <<Che cosa vedi?>> Io risposi: <<Vedo una gran pentola che bolle e ha la bocca rivolta dal settentrione in qua>>”(Geremia 1:11/13).Ora non considereremo i versetti in esame nel loro significato profetico e come influenzarono l’intero ministero e servizio di Geremia, ma vorremmo concentrarci sul modo di come Dio si rivolse a Geremia, usando dei piccoli dettagli, particolari, nei quali Geremia avrebbe dovuto cogliere le indicazioni del Signore, proprio attraverso il ramo di mandorlo e la gran pentola che bolle. In entrambe le visioni, sia nel primo caso in cui la risposta di Dio fu specifica, sia nel secondo  in cui era sottintesa, il Signore rispose: <<Hai visto bene…>>.<<Che cosa vedi?...Hai visto bene>>; è importante che cosa noi vediamo, la visione che abbiamo delle cose di Dio.

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"Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesú Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben piú preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesú Cristo. Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime."

1Pietro 1:3-9

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Perle di Saggezza

Chi si abitua alla fede ci crede, e non può più non temere l'inferno, e non teme altra cosa."

                                                          Blaise Pascal  

 

 

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