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S.R. - La preghiera

 

preghiera

Signore, dà vita all’opera tua nel corso degli anni! Nel corso degli anni falla conoscere! (Abacuc 3:2)


Introduzione. Nel 1952 a Princeston un amico chiese ad Albert Einstein che cosa rimaneva da scoprire nel mondo per una ricerca di dissertazione originale. Einstein rispose: “Scopri qualcosa sulla preghiera”.

Con l’aiuto di Dio vorremmo parlare dell’importanza della preghiera, e come tanti credenti hanno scoperto o riscoperto l’importanza della preghiera, del suo valore, della sua rivelazione e che deve essere l’occupazione più importante di ogni vero credente. Ogni credente deve distinguersi come uomo o donna dedito alla preghiera altrimenti sarà squalificato da tale appellativo. (Apocalisse 3:1)

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Scopo e ruolo del battesimo in acqua

                                                                     “ SCOPO E RUOLO DEL BATTESIMO IN ACQUA”

 

Inizieremo nel dire: che il battesimo in acqua fa parte di uno dei due ordinamenti che il Signore Gesù ha lasciato alla sua Chiesa insieme alla Cena del Signore descritta nel cp.11 di 1Corinzi.

 

Introduzione. Il battesimo in acqua ha inizio con  il ministero di Giovanni Battista che predicava e battezzava in acqua. Il suo messaggio era: “Ravvedetevi, poiché il regno dei cieli è vicino” (Matteo 3:2); coloro che l’ascoltavano confessavano i loro peccati ed erano battezzati (Matteo 3:6; Marco 1:4/5; Luca 3:3,7,8). Anche Gesù iniziò il suo ministero convertendo e battezzando i credenti “quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli” (Giovanni 4:1/2). Prima di tornare in cielo, Gesù comandò ai suoi discepoli di andare, ammaestrare tutti i popoli e di battezzarli (Matteo 28:19; Marco 16:16). Gli apostoli ubbidirono al comando del Signore e battezzarono i credenti. Nel giorno della Pentecoste, Pietro esortò la folla dichiarando. “Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato” (Atti 2:38).

Premessa. Non è il battesimo in sè che salva, ma è stato esplicitamente ordinato dal Signore e predicato dalla sua Chiesa, conseguentemente “prima di ogni cosa è un atto di ubbidienza alla parola di Dio”.

 

I.IL CANDIDATO

Può essere battezzato solamente chi ha creduto nel Signore Gesù Cristo come personale Salvatore e Signore e si è sinceramente pentito dei propri peccati evidenziando una fede viva nel Signore Gesù, questi sono idonei nel ricevere il battesimo Cristiano.

a.       L’eunuco, un alto funzionario di Candace, si pentì dopo aver compreso le scritture (Atti 8:34/39).

b.      Il Signore Gesù fu battezzato all’età di 30 anni, proprio per lasciarci un esempio (Matteo 3:14/15).

 

II. SCOPO

Il battesimo in sé non ha alcuna potenza per salvare (1Pietro 3:21), ma le persone vengono battezzate perché sono già salvate, hanno già fatto l’esperienza della nuova nascita spirituale. Questo rito, come già detto,  non possiamo dire che in sè salva o sia strettamente necessario per la salvezza (Luca 23:39/43), ma possiamo dire che è indispensabile per una completa ubbidienza (Marco 16:16). Il battesimo diventa così un voto di consacrazione a Dio (Giovanni  14:21-Romani 6:7/11,17/19), un patto, un sodalizio, “un anello” che il credente mette al proprio cuore dichiarando il proprio amore e fedeltà al Signore Gesù Cristo; “una testimonianza esteriore al mondo e alla Chiesa del cambiamento della natura interiore”. L’ordinanza del battesimo può essere considerata prima di tutto come un segno visibile della grazia e della salvezza. Come Dio ha posto un  segno visibile esteriore per il battesimo nello Spirito Santo, e cioè il parlare in altre lingue, egli ha posto un segno esteriore visibile per il battesimo in acqua (Luca 12:8), che non solo ne è un segno, ma è un vero e proprio suggello della grazia.

 

III. SIGNIFICATO

Nel suo significato simbolico, il battesimo rappresenta la morte, il seppellimento e la resurrezione di Cristo.

Non è altro che la manifestazione esteriore di ciò che è avvenuto interiormente nel momento della salvezza (Tito 3:5/6), grazie all’opera della croce. Altresì, figura dell’acqua battesimale, è l’opera dello Spirito Santo che continuerà a promuovere in noi una vita consacrata a Cristo (Filippesi 1:6).

Quindi diventa una testimonianza pubblica un dovere richiesto al nuovo convertito in risposta al dono della grazia largitaci; è un impegno nell’identificarci con la morte di Cristo al peccato, per vivere nella sua resurrezione in novità di vita (Romani 6:1/4-Colossesi 2:12; 3:10- 2Corinzi 5:17). Si da così inizio ad un viaggio verso la maturità cristiana (1Giovanni3:6). Il battesimo non è altro che il seppellimento del vecchio io, cioè della vecchia natura che è ormai morta nella croce al calvario, simboleggiato dall’immersione, la rinascita dell’uomo nuovo per la fede in Cristo è invece raffigurata dall’emersione dalle acque battesimali.

 

IV. IL MODO

La parola battezzare o il termine battesimo è una traslitterazione della parola greca baptisma, la cui forma verbale è baptizo. il significato principale di questo termine è “immersione” o “sommersione”. Di conseguenza, il battesimo in acqua, denota un’immersione vera e propria nell’acqua. Quindi il battesimo secondo le scritture è per immersione (Matteo 3:16; Giovanni 3:22/23; Atti 8:38/39); e non per aspersione, pratica che venne abbracciata quando la chiesa lasciò la semplicità del Nuovo Testamento e subì influenze pagane. Non sono i bambini ad avere bisogno del battesimo ( Luca 18:16 ), il Pedobattismo o battesimo degli infanti è un insegnamento sbagliato, errato, visto che si parla di ravvedimento ( Atti 8:12 ). Quindi non bisogna battezzarsi alla nascita ma alla nuova nascita “da alto” cioè alla nuova nascita spirituale (Giovanni 3:3/7; Marco 16:15/16). Qualsiasi altra forma che non sia per immersione non è battesimo.

 

V. RUOLO

Come per un soldato che si arruola in un determinato corpo militare, riceve l’uniforme e l’indossa, così è per il credente che si battezza: annuncia pubblicamente che si è rivestito di Cristo, convertendosi a lui (arruolandosi). Entra così a far parte come membro della Sua chiesa quale corpo spirituale (Galati 3:27- Efesini 1:22/23-1Corinzi 12:27 ). Come per la circoncisione dell’Antico Patto che permetteva l’appartenenza al popolo di Dio, così il battesimo testimonia dell’avvenuta circoncisione di cuore, quindi l’introduzione è adesione ufficiale quale segno di appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo (Atti 2:41; Atti 22:16). Tant’è che l’apostolo Paolo alla chiesa della Galazia citò: “Voi tutti siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3:28), Il battesimo riguarda sia l’unione con Cristo che l’unione con tutti gli altri credenti in Lui.

 

 VI. LA FORMULA

….Battezzandoli nel nome del Padre ,del Figlio e dello Spirito Santo….”(Matteo 28:19 ).

Questa formula Trinitaria definisce un’esperienza, ovvero coloro che sono battezzati nel Dio Trino testimoniano con quell’atto  di essersi immersi in una comunione spirituale con  la Trinità Divina. In ogni caso, Cristo è il centro di ogni battesimo cristiano, sia che venga utilizzata la formula trina o quella specifica solo nel nome di Gesù (Atti 2.38; 8:16; 10;48; 19;7. Altri riferimenti al battesimo contenuti nel libro degli Atti non specificano la formula (Atti 9:18; 16;15,33; 18:8; 22:16). Nel nuovo testamento troviamo entrambe le formule, quindi è possibile usarle in modo interscambiabile in ogni cerimonia battesimale. Indipendentemente dalla formula precisa, la realtà centrale del battesimo è Cristo Gesù.                

 

Considerazione finale. L’ordinanza del battesimo può essere considerata prima di tutto come un segno visibile della grazia e della salvezza, cioè del perdono di Dio della nuova nascita, della sepoltura e della risurrezione in Cristo; dell’incorporazione in Cristo, dell’unità dei credenti e della consacrazione totale a Gesù Cristo. “Da tutto questo vogliamo considerare che battezzarsi non lo si sceglie solo perché lo si sente ; ma su di un principio di idoneità e di ubbidienza che si fonda sull’insegnamento della parola di Dio”.

 

                                                                                                                                                         O.E 

Battesimo in acqua: consacrazione al Signore e dichiarazione pubblica

         “BATTESIMO IN ACQUA: CONSACRAZIONE AL SIGNORE E DICHIARAZIONE PUBBLICA”

 

Il battesimo rappresenta una consacrazione irrevocabile a Gesù Cristo perché è una dichiarazione pubblica del fatto che, dal momento del battesimo, il credente appartiene a Cristo. Si tratta di una dimostrazione visibile “davanti agli uomini”. Il battesimo rappresenta una confessione di Cristo al mondo e una consacrazione assoluta a Lui.

 

a)      Il privilegio di confessare Cristo: “Perché se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha resuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la confessione per essere salvati”   Romani 10:9/10-Filippesi 2:11.

 

b)      Il dovere di riconoscere Cristo: “Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io  riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli” Matteo 10:32-Luca12:8.

 

c)       La necessità di appartenere a Cristo: “Chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre; chi riconosce pubblicamente il Figlio ha anche il Padre” 1Giovanni 2:23- 1Giovanni 4:15.

 

                                            Sette famose confessioni di fede in Cristo

Pietro  (Matteo 16:16)- Natanaele  (Giovanni 1:49)- La donna di Samaria (Giovanni 4:29)- Giovanni (Giovanni 6:69)- Marta (Giovanni 11:27)- Tommaso (Giovanni 20:28).

 

Il battesimo è un patto, la manifestazione di un segno esteriore di ciò che Cristo ha compiuto interiormente, quindi una confessione, un passo avanti, un non rimanere nascosti. Possiamo notare come nella scrittura il Signore stesso, essendo il Dio della luce,  intervenga per manifestare ciò che è Suo.

 

Alcuni esempi:

 

  • Marco 5:21/34   La Donna dal flusso di sangue. Le opere del Signore che incontrano la nostra vita vanno confessate.

 

  • Marco 3:1/ 6   L’uomo dalla mano secca. Un passo davanti a tutti.

      . 1Timoteo 4:15  Le opere di Dio non devono rimanere nascoste. Le opere di Dio non possono    

rimanere nascoste (Luca 8:16; 11:33).

                                                              

                                                                Conclusione

“Ecco io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male. Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi che i vostri nomi sono scritti nei cieli” Luca 10:19/20- Luca 15:10

                                                                                                                                                          

                                                                                                                                                                O.E

 

 

Il periodo che precede il battesimo e quello successivo..

                                         “ Il periodo che precede il battesimo e quello successivo..”

Il Periodo che precede il battesimo in acqua come quello successivo al battesimo, è un periodo particolarmente delicato, essendo un passo di ubbidienza che segnerà il credente per tutta la sua vita.

P.1) Come già detto in precedenza il battesimo rappresenta una consacrazione irrevocabile a Gesù Cristo, e al diavolo non piace che un credente faccia sul serio; “Allora il faraone disse:<<Io vi lascerò andare, perché offriate sacrifici al Signore vostro Dio, nel deserto; soltanto non andate troppo lontano; pregate per me>>” (Esodo 8:28). Il diavolo non vuole che i figlioli di Dio vadano troppo lontano fino a lasciare del tutto l’Egitto. Ma come per il popolo d’Israele che, con l’aiuto di Dio, lasciò Egitto attraversando le acque del Mar Rosso, simbolo del battesimo in acqua, (L’Egitto rappresenta il mondo e il faraone il diavolo), così lo è oggi per il battezzante che da inizio al suo esodo; (dal greco éxodos, uscita, voce composta di ex-(=fuori) e hodòs (=strada), avviandosi in un cammino verso la terra promessa (Ebrei 11:8/10).

P.2) Il faraone fece di tutto purché Israele tornasse di nuovo in Egitto come schiavo (Esodo 14:5/9), Ma Dio diede vittoria al suo popolo: “Le acque ritornarono e ricoprirono i carri, i cavalieri e tutto l’esercito del faraone che erano entrati nel mare dietro agli Israeliti. Non ne scampò neppure uno” (Esodo 14:23,26/31).

Consiglio ai credenti battezzanti. Una volta battezzati il consiglio è quello di stare attaccati al Signore, alla sua Parola, alla preghiera e alla Chiesa! Qualsiasi sia la tentazione che va a minare uno solo di questi punti, sappiate che non viene certo dal Signore ma dal diavolo, dal faraone di questo mondo. Lodate il Signore nella Chiesa locale, fate udire anche la vostra voce, siate attivi e partecipate alle attività di Chiesa. Questo darà zelo e credibilità al vostro passo di ubbidienza, e vi aiuterà a fare frutti degni di ravvedimento (Matteo 3:8).

a)      Lodate il Signore nella Chiesa locale, fate udire anche la vostra voce; ( Salmo 34:1; Salmo 40:3 ; Salmo 51:15/17; Salmo 63:3; Salmo 71: 8; Salmo 119: 108; Salmo 119: 171; Salmo 149:6; “ Dio infatti ci ha dato uno spirito non di  timidezza, ma di forza, d' amore e di autocontrollo” 2 Timoteo 1: 7 ).

b)      Una volta battezzati in acqua, se non lo siete stati ancora, ricercate il battesimo nello Spirito Santo!!! Non è un optional ma è indispensabile; (Luca 24:49; Atti 1:8; Atti 2:1/4).

c)       Raccontate agli altri ciò che Dio ha fatto in voi; (Marco 5:19; Giovanni 4:28/30; Giovanni 9:24/25; 1Corinzi 9:16/17; 2Corinzi 5:17/20; 1Pietro 2:9).

d)      Servite in modo attivo il Signore nella Chiesa locale; (1Samuele 1:9; 3:1/2; 4;11/18) Eli un uomo che avrebbe potuto fare molto ma la sua pigrizia e indolenza lo portò a fare poco e male. Eppure era un sacerdote..!?  

Pierre de Coubertin disse che "l'importante non è vincere ma partecipare”, invece il Signore Gesù ci insegna qualcosa di diverso..! (1Corinzi 9:23/24; Apocalisse 2:7, 11, 17, 26; 3:5, 12, 21). Non è certo più il tempo per il credente battezzato di stare seduto.. ma di “correre”!

e)      Mettete a disposizione dell’opera di Dio le vostre risorse e talenti; (Giovanni 15:5,8,16; Efesini 4:7/8; 1Pietro 4:10/11). Ricordate che Mosè poté servire il Signore con un semplice bastone (Esodo 4:1/5), Davide con una fionda e dei sassi (1Samuele 17:40, 48/50), Sansone con una mascella d’asina (Giudici 15:16) , Shamgar con un pungolo da buoi (Giudici 3:31), Jael con un piolo di una tenda diede inizio alla sconfitta dei Cananei (Giudici 4:21/24), Tabitha aveva solo un piccolo ago (Atti 9:39), il ragazzo che servì il Signore con la sua merenda cinque pani d’orzo e due piccoli pesci (Giovanni 6: 9/11), ecc.. Servite il Signore con ciò che avete a “portata di mano” e non guardando a ciò che non avete e che gli altri hanno (Matteo 25:24/30; Marco 14:8). I talenti non ci vengono dati per la nostra gloria o vantaggio personale, ma per servire il Signore.

Se volete servire il Signore e  non sapete al momento come, chiedete al vostro pastore, certi che una mansione vi sarà affidata per il bene della comunità.

                                                                                                                                                 

                                                                                                                                                                                                                                                                                O.E

 

 

Ultimo incontro con i neofiti prima del battesimo.

                       Ultimo incontro con i Neofiti prima del battesimo

                                                                            Salmo 116

 

Il Salmo 116 è una continuazione dell’Hallel (Allelluia-Lode) pasquale dei Salmi che vanno dal 113 al 118  (venivano cantati durante la festa ebraica della pasqua), quindi in parte il Salmo deve essere interpretato in collegamento all’uscita dall’Egitto (dal mondo per il neofita). vediamo l’anima del credente che, ricordando la propria schiavitù e la propria liberazione attraverso la Pasqua (Cristo, 1Corinzi 5:7/8), parla con gratitudine e loda il Signore.

Questo Salmo rappresenta un triplice impegno: il primo impegno da parte del Salmista consiste nel ricorrere a Dio per la misericordia mostratagli e soprattutto per alcune “celebri” liberazioni dalla morte sia fisica, che spirituale.

a)      il primo impegno consiste nel ricorrere a Dio con amore mediante la preghiera (vv.1,2); le ragioni e le motivazioni di questa decisione sono illustrate indicando le liberazioni passate (vv.3-8).

b)      il secondo impegno riguarda una condotta santa (v..9) e le sue motivazioni sono precisate nei versetti (10-13).

c)       il terzo impegno consiste nel lodare e servire continuamente Dio, soprattutto rispettando i “giuramenti” (voti, patti, Ecclesiaste 5:4/5) fatti dinnanzi alla Chiesa e al Signore (compreso il battesimo in acqua)  anche nei momenti difficili di dolore; le motivazioni di questo impegno sono illustrate nei versetti (14-19).

 

 

                          Cose utili da ricordare per il giorno del battesimo

Il credente prima di scendere nelle acque battesimali sarà chiamato a dare la propria testimonianza di conversione, di salvezza, raccontando la propria esperienza personale.

 

Portare un accappatoio, un paio di ciabatte,  per i fratelli è preferibile che si indossi il costume, per le sorelle la stessa cosa, per poi indossare l’abito bianco che vi sarà consegnato nei giorni che precederà l’evento. Mettersi d’accordo tra fratelli chi porterà il phon. DVB.

 

                                                                                                  O.E.

 

 

                                                                                                                                      

 

 

 

                                                

                                                                                                                                  

 

 

rif

 

"Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesú Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben piú preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesú Cristo. Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime."

1Pietro 1:3-9

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Perle di Saggezza

Chi si abitua alla fede ci crede, e non può più non temere l'inferno, e non teme altra cosa."

                                                          Blaise Pascal  

 

 

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