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Pallucca Giacomo

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Mi chiamo Giacomo e sono nato, come tanti in Italia, in una famiglia di religione cattolica praticante, almeno in apparenza. Le regole d’oro del buon cristiano sono sempre state per me quelle di andare alla messa ogni domenica mattina, o almeno nelle occasioni che contano come Pasqua e Natale, confessarsi dal prete e fare quei due o tre passi obbligatori (battesimo, comunione e cresima) che, per la chiesa cattolica garantiscono il paradiso. In teoria, un credente dopo tutto questo iter si dovrebbe sentire bene, appagato, felice, in pace e in comunione con Dio. Eppure, con l’arrivo dell’adolescenza e poi dei vent’anni, io a Dio non ci pensavo proprio. Il mio avvicinamento a Dio è avvenuto grazie alla testimonianza di una sorella in fede che, grazie a Dio, è divenuta anche mia moglie. Da subito, già dall’inizio della nostra conoscenza aveva tenuto a precisarmi che per lei Dio era una parte molto importante della sua vita e quindi doveva esserlo anche per il ragazzo che sarebbe stato accanto a lei. In un primo momento non diedi troppo peso a quelle parole ma, successivamente, cominciando a frequentare la chiesa evangelica locale, mi accorsi che un po’ alla volta stavo trovando le risposte a domande da tempo sepolte dentro di me, momentaneamente accantonate e mai ottenute.

Cominciai a sentir parlare di un Dio vivente, amorevole, vicino a noi e vedevo tante persone pregare come se Dio fosse lì con loro in quel momento.

All’inizio tutto ciò mi sembrava alquanto strano, qualcosa di mai visto, ma con il passare del tempo ho capito che Dio è spirito ed è vicino a noi, proprio come il vento che non si vede, ma non si può dire che non esiste!

Devo ammettere che nei miei confronti il Signore è sempre stato amorevole, dolce, anche se spesso non l’ho voluto ascoltare, comportandomi non sempre da cristiano, ma gloria a Dio che ci fa rendere conto delle nostre pochezze umane ed è fedele. Egli viene a cercarci accettandoci per quello che siamo e si serve di chi lo ama per farci del bene.

Ringrazio Dio perché il 25 Novembre 2012 ha permesso che potessi scendere nelle acque battesimali testimoniando la nuova vita che Egli ci dona se crediamo in Lui.

“Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo...” Isaia 43:4

 

 

 

 

 

 

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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