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Sacco Giusy

giusy

 

Pace del Signore,

mi chiamo Giusy Sacco, sono nata in una famiglia cristiana nella bella terra della Sicilia. Ricordo che ero ancora ragazzina e amavo tanto il mio Signore, cercavo dentro di me la Sua presenza ma c’era un grande vuoto nel mio cuore; un giorno L’ho incontrato, mi disse: ”Dove vai, Io sono qua, su, aprimi il tuo cuore, fammi entrare che insieme a te voglio restar.  Frequentavo assiduamente le riunioni di chiesa, la scuola domenicale, ero nel coro, evangelizzavo, insomma ero impegnata nel servizio e anche semplicemente pulire il locale di culto era per me motivo di gioia. Dal momento in cui capii quanto il Signore era importante decisi di fare il battesimo in acqua, precisamente il 29 Luglio 1990. Era tutto bello, nonostante i problemi che vi erano, sapevo che comunque Dio vegliava sulla mia vita. Ma un giorno tutto cambiò, avevo perso lo zelo, e, soprattutto, non sentivo più vicino coLui che amavo tanto; non rendendomene conto avevo iniziato ad allontanarmi da Lui non leggendo più regolarmente la Sua Parola e non pregando più quotidianamente, cominciai a saltare la frequenza a qualche culto….finché arrivò una grande prova nella mia vita: la morte di mio padre. Quel giorno mi resi conto che le vittime erano due. Ero arrabbiata con il Signore perché sapevo che Egli poteva evitare questo tragico evento ma non andò così; non volevo la Sua consolazione né tantomeno quella della chiesa e del resto della mia famiglia. Mi sentivo sola e volevo stare lontana da tutto e da tutti, così, dopo poco più di sei mesi dalla morte di mio padre, andai al nord in cerca di lavoro e di pace. Non fu facile staccarmi dalla mia famiglia e dalla mia terra, ma sentivo il bisogno di farlo. Dopo varie peripezie mi fermai a Fano e cominciai così a sentirmi nuovamente a casa. Trovai un lavoro ma non la pace di cui avevo un gran bisogno; anzi, quella tristezza, quei sensi di colpa crescevano sempre  di più, e nonostante fossi circondata da molti amici, mi sentivo più che mai sola. Un giorno il nemico mi fece sentire tutto il peso della mia solitudine, del mio dolore infinito, del mio peccato e dei miei sensi di colpa; ero stanca di “vivere” e tutto ciò che reputavo bello non lo reputavo più tale, pensavo che era meglio farla finita così avrei messo la parola fine alle mie sofferenze. Decisi di andare a trovare i miei, sapendo che, probabilmente, non li avrei più rivisti; partii in aereo, volo tranquillo ma, inspiegabilmente, durante la fase di atterraggio, l’aereo viene sposato tutto a destra per poi rifare la manovra e finalmente atterrare. Vi fu molto panico a bordo ed io ero terrorizzata ma non dalla morte, perché quella cercavo, ma due pensieri fissi mi giunsero: non ero pronta! Sapevo che sarei andata all’inferno, non avrei più rivisto i miei cari, ma sia ringraziato Dio perché aveva altri piani per me, mi ha liberato mandando i suoi angeli, mostrandomi ancora una volta il Suo Amore. Questo episodio lo custodii nel mio cuore gelosamente e ancora oggi che lo racconto sento l’abbraccio del Suo amore. Durante il mio soggiorno in Sicilia andai a trovare mia sorella che continuava a pregare per me, un bel mattino venne il pastore della comunità che frequentava mia sorella e, dopo qualche parola, mi disse due piccole frasi che mi hanno scossa fin dalle fondamenta: “Dio ti ama e vuole darti un’altra possibilità”. Sapevo che Dio mi amava, ma in quel momento sentii tutto il Suo amore come se non avesse nessun altro da amare tranne me. E così, dopo una lunga lotta, il Signore vinse, piegai le mie ginocchia e piansi alla Sua presenza, fui riempita di una pace e di una gioia indescrivibile e dissi al Signore: “Toglimi tutto ma non togliermi questa pace e questa gioia che ho nel cuore.” Oggi ringrazio il  Signore che, nonostante sia caduta nel pantano fangoso, facendo ciò che è male agli occhi Suoi, ha avuto pietà di me  tirandomi fuori da quel fango e oggi per Sua grazia, sono ancora qui a raccontarvi ciò che Dio ha fatto per l’anima mia. Proprio come il figliuol prodigo sono tornata a casa dal Padre ritrovando il Suo abbraccio, il Suo amore incondizionato e un nuovo amore per la mia famiglia e la Sua chiesa. Ritornando  a Fano, andai in chiesa e dal 24 Maggio 2006 frequento la comunità di Pesaro e qui servo il Signore con la passione e l’amore di un tempo! Dovevo perdermi per ritrovarmi in Cristo!

24 Maggio 1976 data di nascita

24 Maggio 2006 data di 2°nascita, un'altra possibilità in Cristo.

 

“«Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova? E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta". Vi dico che così ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.” (Luca 15:4/6).

 

                                                                                                                                                                                                                                        Sacco Giusy

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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