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Studi e Riflessioni - IN PUNTA DI PIEDI

 

 

 

 

Con l'aiuto di Dio parlerò del “timore che gli è dovuto”; in occasione delle ultime meditazioni che hanno accompagnato la nostra chiesa, ho reputato opportuno ed importante sottoscrivere questo insegnamento per non dimenticare, poiché nessuno possa mai dire: “non ne ho bisogno sono già arrivato”, a partire da chi vi sta scrivendo.

Dopo aver fatto questa premessa, inizio nel citare uno dei passi statuari a riguardo: “Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la saggezza e l'istruzione” (Proverbi 1:7).

Di fronte a questo passo vogliamo, con l'aiuto di Dio, acquistare sempre maggiormente una coscienza risvegliata alla luce della Sua parola; risvegliata per acquistare “il timore di Dio”. Per coscienza risvegliata, intendo qualsiasi cosa possa averla assopita, ossidata , uso il termine “ossidata” per rendere comprensibile questo adottando un linguaggio comune; basti pensare che una leggera ossidazione, cioè patina, ruggine, non permette più a certi contatti di essere funzionali, da una lampadina ad una batteria di un telefonino, o ad una batteria di un' automobile, ecc... Basta poco anche alla più potente batteria, per impedirle la sua funzionalità, in modo che non passi più la sua potenza.

Così è la stessa cosa per i nostri cuori; quando si induriscono, si formano delle leggere patine, della ruggine, e la potenza della Sua parola può rimanere inefficace, cioè infruttuosa, poiché la sua carica, forza, potenza è impedita in noi da certuni contatti che si sono ossidati, portando la nostra coscienza a non rispondere più a certi input, a certi richiami ( Giovanni 8:17).

Quando venne promulgata la legge, il decalogo, da Mosè al popolo di Israele, fu seguita da una manifestazione suggestiva della potenza di Dio “Or tutto il popolo udiva i tuoni, il suono della tromba e vedeva i lampi e il monte fumante...Mosè disse al popolo: non temete, Dio è venuto per mettervi alla prova, perchè ci sia il timore di Dio, e così non pecchiate”(Esodo 20:20). Ma quella manifestazione suggestiva aveva lo scopo di incutere timore, di mantenere aperti quei contatti tra Dio e Israele il suo popolo, affinchè non deviasse dalla legge, non peccasse per fare del male a se stesso, comprendendo che Dio è anche un fuoco consumante. Ma nonostante le manifestazioni autorevoli del Signore, della Sua potenza dalle piaghe in Egitto, al monte Sinai, da quello che accadde a Sodoma a Gomorra ecc.. il popolo d'Israele più volte si allontanò dal timore di Dio. E' bene che ancora oggi comprendiamo che Dio è un fuoco consumante (Atti 5:1/11, Atti 12:21/23, 2 Tessalonicesi 1:7/9), ma per Sua grazia Egli ci attira con l'Amore, la bontà, la misericordia, per i meriti di Cristo e per l'opera che Egli ha compiuto sulla croce offrendo se stesso come riscatto per l'umanità che ha deviato dalla Sua legge commettendo peccato ( Romani 3:21/26). Nel nuovo patto, Testamento, che Egli è venuto a stabilire, il Decalogo è stato scritto nei nostri cuori e nelle nostri menti “...io metterò le mieleggi nelle loro menti, le scriverò nei loro cuori...”(Romani 2:14/15 Ebrei 8:10/12), non abbiamo più bisogno di “frange o filatterie” che ci ricordano questo. Nonostante tutto, la nostra coscienza da sola non basta per camminare nel timor di Dio se pur l'uomo sa che rubare è sbagliato, che commettere adulterio è sbagliato, dire falsa testimonianza è sbagliato, ecc.. poichè Dio ha posto queste leggi scritte nel cuore e nella mente di ogni uomo, ma abbiamo bisogno del continuo di risvegliare il nostro orecchio all'ascolto della parola di Dio (Isaia 50:4/5 Colossesi 3:16/17).

Analizziamo ora in modo specifico la parola Timore, dal dizionario ETIMOLOGICO = soggezione, rispetto. Sempre dal vocabolario della lingua Italiana :preoccupazione di essere indiscreto o di far cosa sgradevole, es. camminava in punta di piediper timore di svegliarlo.

Attenzione! E' un concetto, una frase che rende l'idea in un modo molto forte: “CAMMINAVA IN PUNTA DI PIEDI”, questo ci parla di rispetto! Discrezione! Accortezza! Garbo! Grazia! Questo atteggiamento va usato nei confronti di Dio e al cospetto di Dio nei confronti del nostro prossimo. Se parliamo nei confronti di Dio la parola ci dice nell'ambito cristiano: “Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio e avvicinati per ascoltare, anzichè offrire il sacrificio degli stolti, i quali non sanno neppure che fanno male, non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio” (Ecclesiaste 5:1/2). Un rispetto reverenziale che non scadanell'eccesso di familiarità nei confronti di Dio poiché Lui è in cielo e noi sulla terra, la distanza fra noi e la sua Santità è enorme; quando saliamo nella sua casa andiamoci in punta di piedi, usando grande rispetto, togliendo i nostri calzari ed allontanando qualsiasi rumore che turbi la Sua presenza, poiché non vogliamo offrire il sacrificio degli stolti, e nemmeno ritrovarci per il peggio, ma il nostro desiderio deve essere quello di ritrovarci per il meglio (1 Corinzi 11:17).

Per quanto riguarda il timore di Dio al cospetto degli uomini e nella comunione fraterna, ricordiamoci che nel timore di Dio non esistono cristiani maldicenti, non esistono cristiani che mormorano, nel timore di Dio non esistono cristiani che diffamano i propri fratelli o sorelle, o che cercano in tutti i modi di primeggiare( Efesini 4: 31/32, 1Corinzi 10:10, Levitico 19:16/18, Luca 14:11). Ma nel timore di Dio esistono fratelli e sorelle che desiderano essere ripieni del frutto dello Spirito Santo, che quando si presentano davanti a Dio non acquistano soltanto un chicco d'uva, ma il grappolo intero con tutti i nove acini: Amore, Gioia, Pace, Pazienza, Benevolenza, Bontà, Fedeltà, Mansuetudine, Autocontrollo. Signore aiutaci ad essere accorti! Ad avere un vero galateo spirituale nel timore che ti è dovuto, nel modo di parlare, ascoltare, come ci poniamo, vestiamo, nell'essere sottomessi ai propri conduttori e nell'esserlo gli uni verso gli altri ( 1Pietro 5: 5/6). Di Gesù il profeta Isaia disse: “ Respireràcome profumo il timore del Signore...”(Isaia 11:3).

Signore se è necessario una carteggiatina, nel rimuovere certe ruggini, patine, ossidazioni ecc.... fai Tu! Ma aiutaci a respirare come profumo il timore che ti è dovuto, e nell'essere disposti nel collaborare con Te, con il Tuo insegnamento e attraverso di esso con i nostri fratelli e sorelle.

Ma la bontà del Signore è senza fine per quelli che lo temono, e la sua misericordia per i figli dei loro figli, per quelli che custodiscono il suo patto e si ricordano di mettere in pratica i suoi insegnamenti” ( Salmo 103:17/ 18).

O.E

 

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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