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PESO FORMA

pforma

 

Il titolo adottato per questo articolo può far pensare, a primo impatto, ai vari modelli che i mass media cercano di inculcarci, quali figure femminili dalla snella silhouette o figure maschili senza un filo di grasso, che hanno come prodotto la classica frase: “belli, forti e vincenti”. In realtà non parleremo di calorie, grassi, radicali liberi ecc, e nemmeno del peso forma, calcolato secondo la propria altezza, che i medici consigliano entro certi standard, ma sicuramente da adottare per alcuni casi o malattie importanti. Voglio parlarvi piuttosto di un peso forma nel significato spirituale della parola, proprio mentre sempre più persone sono intente a fare diete, alla scelta di un cibo invece di un altro per non ingrassare e poter entrare finalmente in taglie che da giovani portavano, o imitare qualche “eroina” del cinema, dello spettacolo, della moda, dello sport. Con questo non va disdegnata la cura del corpo visto che il corpo è il tempio dello Spirito Santo, ma dobbiamo fare attenzione agli estremismi e ai modelli che la società, e i mass media ci inculcano, in modo che non va idolatrato né il modo di pensare, né il corpo, né il cibo, “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” (Romani 12:2).

Il peso forma di cui parleremo è il peso che noi stiamo dando alle nostre parole, prenderemo in esame ciò che il libro dei proverbi insegna, “Morte e vita sono in potere della lingua; chi l’ama ne mangerà i frutti” (Proverbi 18:20/21). Credo che se c’è una cosa a cui tutti quanti noi, al di là della metafora intorno al peso forma, rischiamo di non dare il giusto peso sono proprio le parole, eppure le Sacre Scritture dicono che morte e vita sono in potere della lingua; è sicuramente un invito per tutti quanti noi a fare un buon uso delle nostre parole, che possono avere un impatto di vita o di morte. Siamo chiamati a fare attenzione alla nostra lingua, ai peccati che commettiamo con le nostre parole ”Io vi dico che ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato” (Matteo 12:36/37), “ Voi avete udito che fu detto agli antichi: Non uccidere: chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale; ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: ”Raca” sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: “Pazzo!” sarà condannato alla genna del fuoco” (Matteo 5: 21/22). Sicuramente Dio dà il giusto peso alle parole, Egli sa quanto le parole possono ferire e addirittura uccidere, straziare come la lama tagliente di una spada, ma Egli sa anche quanto le parole buone possono essere un balsamo di guarigione, e una volta versate portano forza, consolazione, coraggio, benedizione. Sta a noi scegliere quali parole usare in determinati momenti, ricordando “ Tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada” (Matteo 26:52),chiediamo al Signore come fece Davide “Signore poni una guardia davanti alla mia bocca, sorvegli l’uscio delle mie labbra” (Salmo 141:3). Davide dava il giusto peso alle parole, per questo egli pregò il Signore nel chiedere il suo intervento per far fronte a un giusto governo delle sue labbra; Signore aiutaci ad affidare a te le nostre labbra, affinché il pettegolezzo, la calunnia, la diffamazione, la bugia, le parole offensive, aspre, parole di cattiveria, come di superbia o orgoglio, di bestemmia o altro, possano sempre meno uscire dalla nostra bocca, affinché da noi non escano parole di morte ma parole di vita, consacrate, come parole di comprensione, di amore, di dolcezza, di grazia, di consolazione, di incoraggiamento, parole calme, parole di pace, ecc… “Ma la lingua dei saggi procura guarigione” (Proverbi 12:18), nel libro dei proverbi ci sono circa 60 citazioni intorno all’uso delle parole, come in tutti gli altri libri dell’A.T. e del N.T., basti ricordare lo stesso Isaia: “Allora io dissi: Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure” (Isaia 6: 1/7), oppure ciò che Giacomo ricorda: “Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità. Posta com’è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo, infiammata dalla genna, dà fuoco al ciclo della vita…ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale” (Giacomo 3:1/11). La Sacra Scrittura dà il giusto peso e la giusta forma alle parole, e noi…?!                                                                                                                                                                                                                                                              

                                                                                                                                                                                O.E.

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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