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Salmeggero

 

Tutti noi conosciamo come, in modo particolare nell’Antico Testamento, viene dato ampio spazio al servizio della lode accompagnato dal canto e dagli strumenti musicali, “…quattromila celebrino il Signore con gli strumenti che io (Davide) ho fatti per celebrarlo” (1Cronache 23:5,30). “Tutti questi erano sotto la direzione dei loro padri per il canto della casa del Signore, e avevano cembali, saltèri e cetre per il servizio della casa di Dio. Erano sotto la direzione del re, di Asaf, di Iedutun, e di Eman (tre dei principali capi cantori della musica sacra, che assistevano Davide). Il loro numero, compresi i fratelli istruiti nel canto in onore del Signore, tutti quelli cioè che erano esperti in questo, erano duecentottantotto” (1Cronache 25: 6/7).

Credo che concorderemo nel dire che Davide ebbe una rivelazione in particolare per quanto riguarda la lode, la preghiera , il canto, nell’Antico Patto. Potremmo così citare i numerosi versetti dei Salmi che Davide scrisse, ma mi limiterò a citarne uno soltanto che ancora ci trasmette l’indole di Davide, straordinario servitore dal cuore secondo Dio: Canterò al Signore finchè avrò vita; salmeggerò al mio Dio finchè esisterò (Salmo 104:33);che meravigliosa affermazione, veramente Davide, pur non essendo un uomo perfetto, amava Dio con tutto il suo cuore, con tutta l’anima sua e con tutta la sua mente. E ancora come non poter ricordare l’episodio in 2Cronache del re Giosafat, non sapeva che cosa fare davanti una coalizione di tre eserciti agguerriti che minacciavano di attaccare Gerusalemme, “ E dopo aver tenuto consiglio con il popolo, stabilì dei cantori che vestiti di paramenti sacri, cantassero le lodi del Signore e, camminando alla testa dell’esercito, dicessero: << Celebrate il Signore, perché la sua bontà dura in eterno! >> Appena cominciarono i canti di gioia e di lode, il Signore tese un’imboscata contro i figli di Ammon e di Moab e contro quelli del monte Seir che erano venuti contro Giuda; e rimasero sconfitti. I figli di Ammon e di Moab assalirono gli abitanti del monte Seir per votarli allo sterminio e distruggerli; e quand’ebbero annientato gli abitanti di Seir, si diedero a distruggersi a vicenda(2Cronache 20:21/23)La musica ha sempre costituito una parte molto importante della vita religiosa in Israele, Iubal era ritenuto il padre di tutti coloro che suonavano il flauto (Genesi 4:20/21). Ai tempi della Bibbia troviamo quindi molti esempi intorno alla musica, alcuni strumenti erano i seguenti (dal libro Usi e Costumi dei tempi della Bibbia di Ralph Gower ): l’hail (1Re 1:40; Isaia 5:12) era un flauto ricavato perforando un pezzo di legno o di osso, aveva un suono delicato, e lo si poteva usare per esprimere tristezza e dolore (Geremia 48:36). Era uno strumento popolare e non fu mai usato per il culto; l’hazora (Numeri 10:5) era una tromba di metallo, quelle nominate nella Bibbia erano di argento, aveva un suono penetrante; il kinnor (1Cronache 15:16 e 2Cronache 5:12) era uno strumento a corda che assomigliava all’arpa, usato nel tempio e nelle feste (Isaia 5:12), per accompagnare il canto delle profezie (1Cronache 25:1), e per placare l’animo (1Smuele 16:23); il menanaim era uno strumento a percussione fatto di lastre metalliche che producevano un suono quando venivano percosse; i meziltaim erano cembali di rame, nel tempio erano percossi insieme (1Cronache 15:19) per indicare l’inizio, le pause e la fine dei capitoli che venivano cantati; il nebel o lira era un altro strumento a corda (Salmo 71:22), poteva averne fino a dieci; il qeren era uno strumento a fiato ricavato dal corno di un animale, se si trattava di un corno di montone era chiamato sofar e aveva un ruolo importante nelle azioni di culto, ed è ancora usato nel culto ebraico (Salmo 98:6; 150:3); il tof era uno strumento a percussione costituito da una membrana (Isaia 5:12), i tamburi variavano di dimensioni ed erano percossi con le mani o con le bacchette, quelli più grossi erano suonati contemporaneamente da due persone (Esodo 15:20). Per capire il ruolo che avevano gli strumenti a fiato e a corda nella cultura ebraica vogliamo ricordare che alcune monete ebraiche recavano l’immagine di due hazora (trombe metalliche) e di un nebel (lira).

Dopo aver fatto notare questo, per ragion di schiettezza va detto che nel Nuovo Testamento non troviamo un solo versetto in cui l’apostolo Paolo dia delle indicazioni su come deve essere strutturata la lode nelle chiese con strumenti musicali, a differenza di Davide per il Tempio di Salomone, ma abbiamo un solo versetto che deve servirci di ispirazione per quanto stiamo dicendo: “La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali” (Colossesi 3:16). Ora è vero che dice: salmi, inni e cantici spirituali, non troviamo scritto la parola strumenti musicali ma nemmeno li esclude, poiché anche l’Antico Testamento fa parte della Bibbia, certo, ma per quanto riguarda la dottrina dobbiamo rifarci al Nuovo Testamento.

E’ sempre in virtù della meravigliosa parola di Dio che egli ha reso grande oltre ogni fama (Salmo 138:2), che il credente deve essere ispirato nella lode, preghiera, canto, musica, e non certo da altre fonti che non richiamano alla Parola di Dio, per non rischiare di essere influenzati dallo spirito di questo mondo o dalla musica secolare di questo mondo, spesso sensuale e ribelle a tutto ciò che è un ordine stabilito da Dio.Ora se riflettiamo tutti quanti, credo che, soprattutto le prime volte, quando siamo entrati in un locale di culto Cristiano, ciò che ci ha colpiti ed ha attirato la nostra attenzione non è stato il predicatore o altro, ma soprattutto i cantici accompagnati dagli strumenti musicali. Personalmente ricordo ancora oggi la meraviglia di quell’armonia di inni e strumenti musicali alla presenza dello Spirito Santo che toccarono il mio cuore, in un locale di culto Cristiano nel quale entrai per la prima volta.<<Certo noi siamo di coloro che abbracciano e perseguono il pensiero che la predicazione della Parola di Dio è il centro del culto Cristiano>>, ma proviamo ad immaginarci nelle nostre chiese i culti senza il contributo dei fratelli e sorelle che si impegnano a servire il Signore con la lode, il canto e gli strumenti musicali. Noi vogliamo semplicemente essere riconoscenti e grati a Dio anche per coloro che svolgono questo servizio con umiltà, nella sottomissione dello Spirito Santo e nell’ordine di un culto alla gloria del Signore. Però lo ripeto, con umiltà e nella sottomissione dello Spirito Santo! Solo così sarà di benedizione a tutti noi e alla gloria del Signore. Credo sia giusto sottoscriverlo perché non sempre questo servizio viene fatto con il giusto spirito, cioè con umiltà e nella sottomissione dello Spirito Santo. Lo dico per esperienza come credente ormai ventennale, spesso il ruolo della musica con i suoi gruppi e soprattutto dei loro responsabili ha creato non pochi problemi a pastori e ad intere comunità, quando l’ambizione prende il posto del servizio per perseguire altri scopi, servirsi del Signore invece di servirlo così per la musica come per il canto, uscendo da quella semplicità che contribuisce alla benedizione e all’edificazione comune. Qualsiasi cosa che si prefigge, il servizio al Signore deve avere solo un unico “potere”, quello di dare la gloria a Dio!

O.E

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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