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 tramonto-arera21

 

Al Signore ogni gloria! Ci soffermeremo su un passo della Parola di Dio particolarmente avvincente e curioso, un episodio che troviamo descritto nella Bibbia nel libro di Giosuè, quando avvenne che il sole si fermò in seguito al grido e alla preghiera di Giosuè: “Allora Giosuè parlò al Signore, il giorno che il Signore diede gli Amorei in mano ai figli d'Israele, e disse in presenza d'Israele: <<Sole, fermati su Gabaon, e tu, luna, sulla valle d'Aialon!>> E il sole si fermò, e la luna rimase al suo posto, finchè la nazione si fu vendicata dei suoi nemici...E il sole si fermò in mezzo al cielo e non si affrettò a tramontare per quasi un giorno intero” (Giosuè 10:12/13).

Facciamo notare che dal libro "Le vie del Signore nella Bibbia" di Anna Maria Cenci - volume 2 - pagine da 40 a 43 - Edizioni Carroccio: “Il professor C.A.L. Totten, definito come eminente scienziato dell´università di Jale, scoprì un giorno mancante nel tempo solare e confermò con processi astronomici particolari gli eventi riportati nel racconto biblico.

Egli scrisse un libro nel 1890 "Il lungo giorno di Giosuè"[1]. Pare che nella tradizione storica di popoli antichi (babilonesi ecc.) si possa trovare una documentazione di un "giorno lungo", "un giorno di lunghezza naturale doppia". In una recensione al libro del Prof. Totten è detto che egli conteggiò l´anno, il mese, il giorno e anche l´ora esatta dell´inizio del lungo giorno di Giosuè che doveva essere completato, per essere un giorno intero, dai quaranta minuti di cui si allungò la giornata in cui Ezechia ottenne di essere miracolosamente guarito. Fra il lungo giorno di Giosuè e i due terzi di ora di Ezechia, sarebbero passati 738 anni. Il prof. Totten, nel libro citato, trascrive i suoi calcoli matematici definiti semplicemente "fantastici" e basati sul conteggio delle lunazioni e delle eclissi di luna. Secondo quei calcoli tra il lungo giorno di Giosuè e la compilazione del suo volume (nel 1890) passarono 3333 anni.

Il lungo giorno di Giosuè più i 40 minuti di Ezechia, esprimerebbero un rallentamento della Terra di una rotazione e mentre il Prof. Totten ipotizza l´intervento di una cometa che avrebbe rallentato il giorno neutralizzando i raggi attinici, altri esaminano la possibilità che una gigantesca meteora o asteroide sia piombata sulla crosta della Terra rallentandola di circa una rotazione (nel giorno di Giosuè) mentre il fuso interno continuò a ruotare e infine riportò la superficie alla normale velocità di rotazione. Il dottor Totten ricorda che Newton ha dimostrato che la Terra può improvvisamente rallentare la sua rotazione senza apprezzabile danno alle popolazioni.

È scritto, sempre nelle recensioni al libro del Prof. Totten che, "esaminate diverse carte dell´Oceano Pacifico che appoggiano questa teoria, la carta dell´ottobre 1969 del "National Geographic Magazine" mostra una vasta zona di sprofondamento tra le Hawaj e le Filippine con lunghe linee di frattura nel fondo dell´Oceano che si irradiano verso i continenti. L´effetto di rallentamento della Terra prodotto da un simile urto sarebbe massimo all´Equatore e risulterebbe in colossali onde di marea che potrebbero aiutare gli studi del dottor Northup sui depositi di sabbia della California..."

Conoscendo lo spessore della crosta terrestre, le dimensioni dell´asteroide necessario a rallentare la terra di un giro potrebbero essere come quelle del pianeta Cerere: 480 miglia di diametro.

Sono state descritte deviazioni magnetiche (secondo una carta dello "Scientific American Magazine") tutte dirette a questa zona depressa. II professor Totten, nel 1890, non avrebbe immaginato che la sua scoperta e la sua individuazione nel tempo, di un giorno mancante, sarebbe stata confermata dal computer, prima dell´anno 1960.

Ecco che cosa riferisce l´ingegner Harold Hill a questo proposito: "Molto prima degli anni 60 la N A S A incominciò ad eseguire le direttive del presidente riguardanti lo sbarco dell´uomo sulla luna. Il programma prese il via al centro spaziale di Goddard, a Greenbelt nel Merjland, non lontano da casa mia. Fin dall´inizio vi fui coinvolto per delle disposizioni contrattuali che riguardavano la mia azienda.

Gli scienziati stavano controllando la posizione del sole, della luna e dei pianeti, calcolando dove si sarebbero trovati fra cento o mille anni. Stavano inoltre esaminando le traiettorie di asteroidi e meteoriti noti, in modo da non mandare in orbita astronauti solo per non farli scontrare con qualcosa.

Le orbite dei satelliti devono essere definite in funzione degli altri corpi celesti, in modo che l´intera impresa non diventi una collisione frontale nel traffico spaziale.

Bene, mentre facevano svolgere le misurazioni nel corso dei secoli, agli elaboratori elettronici, si giunse ad un arresto.

L´elaboratore si fermò e si accese la spia rossa, il che significava che c´era qualcosa di errato nelle informazioni date all´elaboratore o nei risultati. Chiamarono il dipartimento di servizio per controllarlo.

"Nessun guasto all´elaboratore", dissero i tecnici. "Funziona perfettamente. Perché pensate che vi sia qualcosa che non và?" "Bé, l´elaboratore indica che da qualche parte, nei secoli passati, c´è un giorno mancante" dissero gli operatori. Ricontrollarono i dati... ma non vi fu risposta, né spiegazione logica. Erano sorpresi... Fra quegli scienziati ve n´era uno che conosceva la Bibbia. Egli si ricordò di quanto si narra nel libro di Giosuè e come egli ottenne da Dio che il sole non tramontasse per quasi un giorno, per poter proseguire la battaglia contro dei formidabili nemici.

Prese una Bibbia e fece leggere quel passo ai suoi colleghi."Ecco qui-disse lo scienziato cristiano- questo è il vostro giorno mancante. Controllate".... Controllarono gli elaboratori, retrocedettero fino al tempo in cui Giosuè sconfisse i re e scoprirono che la spiegazione era vicina alla verità, ma non abbastanza.

Nella storia di Giosuè il sole si era fermato solo per ventitre ore e venti minuti, non una giornata intera.Vi era ancora da chiarire una discrepanza di quaranta minuti. Consultarono nuovamente la Bibbia e scoprirono che essa non diceva che il sole era rimasto fermo per un giorno intero, ma solo per "quasi un giorno intero".

Così erano ancora nei pasticci. Quaranta minuti diventano estremamente importanti se moltiplicati più volte nelle varie orbite. Quindi lo scienziato religioso ricordò qualcos´altro nella Bibbia e cioè che il sole era tornato indietro. Naturalmente gli altri scienziati gli dissero che era uscito di senno, ma di nuovo non avevano altra soluzione al dilemma: così ripresero la Bibbia e lessero 2 Re al capitolo 20”; Ezechia era un re al tempo del profeta Isaia e gli fu detto che la sua fine era prossima. Egli pregò il Signore e si disperò tanto che il Signore volle esaudirlo.

Il profeta Isaia andò a trovarlo e gli disse che il Signore gli concedeva ancora quindici anni di vita.

Ezechia non riusciva a credergli e pretese un segno straordinario e quel segno fu che l´ombra della meridiana dell´orologio a muro indietreggiasse di dieci gradi. E così avvenne. Dieci gradi sono esattamente quaranta minuti! Ventitré ore e venti minuti nella storia di Giosuè: quaranta minuti nella storia di Ezechia: ecco le ventiquattro ore, il giorno mancante del quale gli scienziati dovevano tenere conto nei loro calcoli".

Questa è la narrazione di Hill. Poiché egli ebbe più volte occasione di raccontare il fatto a degli studenti, vi fu chi registrò il suo discorso e lo dette alla stampa. La cosa ebbe una risonanza enorme. Harold Hill ricevette migliaia di lettere da tutto il mondo e migliaia di lettere giunsero anche alla N A S A per informazioni più precise sull´argomento. Chiunque, se vuole, lo può fare riferendosi a quanto narra Harold Hill nel suo libro [2](che è datato - Agosto 1970).

Quel "fantastico genio matematico" che è il Prof. Totten, si accinse a quell´immane lavoro di cui si è parlato, perché non dubitò minimamente della verità della Bibbia.

Se egli fosse stato solo un credente, avrebbero sorriso di lui come di un semplicione, di un ingenuo, di una mentalità arretrata. Avrebbero detto: poverino, crede davvero che ci sia stato un giorno così lungo a quel tempo.

Ma egli non era solo un semplice credente: era un uomo di scienza e di eccezionale intelligenza.

Ebbene, vale la pena di conoscere questa sua frase che molto opportunamente Harold Hill trascrive nel suo libro, citando la recensione di V.L. Westberg al libro di Totten:

"Dato che lo studio della profezia era fortemente raccomandato dal Salvatore, dobbiamo studiarla e farlo, fino a che non la comprendiamo; ma in nessun modo dobbiamo modificarla nel complesso o nei particolari". E con questo lasciamo a coloro che ne siano interessati, di approfondire le loro indagini scientifiche e storiche che davvero - e possiamo dirlo con sempre maggior ragione - la Bibbia non teme.

[1] C.A.L. Totten: "Joshuàs long daj" disponibile presso Destinj Publisher, Mer- Titi rimac, Mass 01860.

[2] Harold Hill e Irene Hazzel: Figli di Re, Marchirolo (Varese) III 1989. Titolo originale:How to live a King´s Kid, Logos International

Nota. Non credo che ci sia altro da dover aggiungere se non ancora che tutto ciò conferma la veridicità delle Scritture “Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a prestarle attenzione, come una lampada splendente in un luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori. Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da una interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell 'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perchè sospinti dallo Spirito Santo” (2Pietro 1:19/21) .

O.E

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"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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