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cristalli di neve

cristallidineve

 

Quest’anno l’inverno ha colpito con tantissima neve portata dalla corrente Siberiana chiamata “Blizzard” (definitadagliesperti: “tempestaperfetta), soprattutto nelle nostre zone, la provincia di Pesaro e Urbino, e in particolare nel Montefeltro, in cui la neve in diversi comuni, ha superato i tre metri di altezza; Urbino è stata la città del Montefeltro tra le più colpite, con i suoi 3.270 millimetri di neve. Nella stessa Pesaro, città balneare, la neve ha raggiunto i 50 centimetri, mentre in zone collinari come Galantara, Monte San Bartolo ha superato abbondantemente 1mt di altezza. E’ così che la neve e il ghiaccio hanno creato una serie di importanti difficoltà, sia alla popolazione che agli edifici: case, fabbriche, capannoni, ecc… Non pochi sono stati quelli crollati sotto il peso della coltre di neve, che sviluppa dagli 80kg agli 800kg (per metro cubo) se la neve è fresca appena caduta, o neve vecchia e compatta (umida e acquosa), o neve molto compatta. Molte sono state le difficoltà anche per la flora e la fauna, un numero innumerevole di piante sono cadute o seriamente danneggiate, anche per quanto riguarda gli animali selvatici, diversi sono stati decimati non riuscendo a procurarsi del cibo. Esprimo quindi una sincera solidarietà verso coloro che sono stati colpiti seriamente da quest’evento, avendone ricevuto dei danni o delle perdite a causa della copiosa nevicata del febbraio 2012, che sicuramente sarà ricordata come una nevicata storica.


 

Nell’aver fatto questa premessa voglio esprimere anche ciò che ho in cuore riguardo l’articolo che sto scrivendo. Dal libro del profeta Giobbe, la Parola di Dio ci ricorda: 

“Dice alla neve: cadi sulla terra!”; lo dice alla pioggia, alla pioggia torrenziale. Rende inerte ogni mano d’uomo, perché tutti i mortali, che sono opera sua, imparino a conoscerlo. Le bestie selvagge vanno nel covo e stanno accovacciate entro le tane. Dal sud viene l’uragano, il freddo viene dal nord. Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e si contrae la distesa delle acque. Egli carica pure le nubi di umidità, disperde lontano le nuvole che portano i suoi lampi ed esse, da lui guidate vagano  nei loro giri per eseguire i suoi comandi sopra la faccia di tutta la terra; e le manda come flagello, oppure come beneficio alla sua terra, o come prova della sua bontà. Porgi l’orecchio a questo, Giobbe; férmati e considera le meraviglie di Dio!...” (Giobbe 37:6/14).

E sì, Dio può usare la natura con i suoi agenti atmosferici come flagello, come beneficio sulla terra, o come prova della sua bontà, anche se l’uomo preferisce più fermarsi guardando e ricordando i flagelli, piuttosto che ai benefici o alla bontà di Dio, ma questo è ormai un difetto cronico della natura umana.

Detto questo parleremo del cristallo di neve, o fiocco di neve, o meglio della sua struttura, di come è fatto e delle sue caratteristiche, dando così valore all’altro aspetto del miracolo della neve che si ripete ogni anno. Il cristallo di neve, o fiocco di neve, nella sua struttura e composizione è un vero e proprio miracolo che solo una mente e una mano sapiente può averlo ideato e creato; l’apostolo Paolo quando scriveva ai credenti in Roma ricordava loro:

“Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono  chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, perché pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato” (Romani 1:20/21).

In alcuni momenti della nostra vita, credo che tutti noi, guardando i fiocchi cadere dal cielo durante una bella nevicata, siamo stati incuriositi dalla struttura del fiocco di neve posatosi sopra i nostri giacconi, vestiti, o su un davanzale, e siamo stati attratti dalla sua forma, scoprendo così una vera e propria figura geometrica trasparente di ghiaccio, per certi aspetti veramente affascinante.

Gli studiosi definiscono i fiocchi di neve come  “cristalli di neve o aggregati di cristalli,  che si sono formati nelle nuvole direttamente dalla condensazione del vapore. I cristalli di neve presentano complesse simmetrie a base esagonale dovute alla configurazione atomica delle molecole di acqua che, allo stato solido(ghiaccio), formano una griglia compatta di celle simili a quelle di un alveare. I più semplici cristalli di neve sono infatti dei prismi di base esagonale che, a seconda del rapporto tra la base e l’altezza, appaiono come colonnine o come fogli piatti. Da esperimenti condotti in laboratorio si è visto che la forma dei cristalli dipende sostanzialmente dal variare dell'umidità e della temperatura. Con valori di umidità più alti, le strutture a forma di colonna possono trasformarsi in strutture aghiformi, oppure presentare delle cavità. Quelle più piatte possono invece gemmare in esagoni che si dipartono dai sei vertici della figura madre dando luogo a successive ramificazioni (crescita dendritica). La struttura complessa del cristallo di neve dipende dalle diverse velocità di crescita di questi due moduli fondamentali in un processo che deve la sua regolarità, oltre che alla simmetria della griglia atomica del ghiaccio, anche al fatto che le condizioni di temperatura e umidità in cui si trova a crescere il cristallo sono mediamente le stesse in tutte le direzioni, e sembra del tutto improbabile che esistano due fiocchi di neve uguali”.  Ma non è tutto  qua, sentiamo ancora gli esperti:  “Al nostro occhio la neve appare bianca, anche se è composta da cristallini di ghiaccio trasparenti come l'acqua. Essa appare bianca perché ogni raggio di luce che attraversa un cristallo di neve viene leggermente riflesso; così, di cristallo in cristallo, la luce continua ad essere riflessa e deviata fino a riemergere in una direzione casuale (riflessione diffusa). Così il raggio di luce che perviene all'occhio è una somma di tutta la luce che è emessa in quella direzione, ed è composta dalla somma di tutti i colori dello spettro, dato che i cristallini di ghiaccio non assorbono alcun colore. Ai nostri occhi arrivano così tutti i colori di partenza, e di conseguenza percepiamo il colore biancoche ne è la somma. Inoltre, poiché quasi tutta la luce che entra viene restituita, il manto nevoso appare spesso abbagliante.”

Credo che tutto questo sia meraviglioso! Dio ha strutturato il fiocco di neve o cristallo di neve in un modo così perfetto che, una volta caduto su una superficie insieme ad altri fiocchi di neve, a motivo della loro struttura esagonale, prismatica, piatta, composta da tanti aghi di ghiaccio, si vanno ad incastrare l’uno con l’altro formando così un manto regolare, perfetto, completamente uniforme, come una coperta. Se la struttura del fiocco di neve sarebbe stata diversa o casuale possiamo supporre che la neve caduta sopra una superficie sarebbe stata irregolare, a macchia di leopardo; non farebbe presa se i prismi di cristallo non fossero incastonati e legati l’un con l’altro e non si formerebbe ilmanto bianco, gloria a Dio per Colui  che è l’Architetto degli Architetti,"Le meraviglie di colui la cui scienza è perfetta”  (Giobbe 37:16).

Credo che in natura non ci sia nulla di più bianco, più puro, più candido della neve, eppure Davide, in un salmo di pentimento, rivolgendosi al Signore, disse: “Lavami, e sarò più bianco della neve” (Salmo 51:7). Noi vogliamo dare gloria a Dio anche per la neve, ma vogliamo dare gloria a Dio per il suo figliolo Cristo Gesù nostro Signore e personale Salvatore, e per quanto la neve è bianca, pura, candida, il Sangue di Cristo sparso sulla croce supera tutto questo. Davide nella sua preghiera dimostra di avere una fede profonda, sentiva che Dio poteva rendere la sua vita, i suoi peccati, più bianchi della neve e ricevere un perdono perfetto, e, come la neve copre perfettamente una superficie, allo stesso modo Davide sentiva che i suoi peccati potevano essere coperti e perdonati perfettamente in un modo totale, e che Dio  poteva superare la natura nello stato più puro e perfetto delle cose. A  maggior ragione, oggi,  il sangue di Cristo sparso sulla croce può imbiancarci, renderci puri, candidi, e darci un perdono duraturo: <<Ecco l’Agnello di Dio che toglie il  peccato del mondo!>> (Giovanni 1:29). Se la neve si scioglie o evapora, il perdono di Cristo è duraturo: “In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio” (Efesini 1:7) , a Dio la gloria! Il sangue di Cristo non ci lava a macchie di leopardo ma è pronto a farci diventare dinnanzi al Padre più bianchi della neve! Lasciamoci incoraggiare dalle parole di Davide, lasciamoci incoraggiare dalla Parola di Dio: “Se diciamo di essere senza peccato,  inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi. Figlioletti miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, non soltanto per i nostri ma anche per quelli di tutto il mondo”  (1Giovanni 1:8/10-2:1/2).

 Credo che, nell’invocazione di Davide: più bianco della neveegli altresì parli di una richiesta di vita consacrata, santificata davanti a Dio, proprio come la neve che appare bianca perché ogni raggio di luce che attraversa un cristallo di neve viene leggermente riflesso, e, di cristallo in cristallo continua ad esser riflesso, diffuso, così che tutta la luce che entra viene restituita. Che stupendo esempio per ogni vero credente, per la chiesa di Cristo, quello di un cristallo di neve trasparente che si lascia attraversare dalla luce, sino a rifletterla, diffonderla e restituirla, risultando così di colore bianco  abbagliante, non ci ricorda forse quanto  avvenne sul monte della  trasfigurazione?

 “Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse in disparte, essi soli, sopra un alto monte; e fu trasfigurato davanti a loro. E le sue vesti divennero risplendenti e bianchissime, come neve, più bianche di ciò che potrebbe fare alcun lavandaio sulla terra”(Marco 9:2/3ver.Diodati).Signore aiutaci ad assomigliare a tuo Figlio Gesù, che su questa terra ha vissuto in modo leale, trasparente, puro, lontano dal peccato, pur amando i peccatori, coltivando una profonda comunione con il Padre e restituendo tutta la luce ricevuta riflettendola in tutto ciò che viveva, come un vero cristallo di neve".

“E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Signore, che è lo Spirito” (2Corinzi 3:16/18); il Dio che disse:-Splenda la luce fra le tenebre-, è quello che risplendè nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge sul volto di Gesù Cristo"(2Corinzi 4:6).

O.E

 

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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