• logo_ pes 1
  • logo_ cag 1
  • logo_pes2
  • logo_ cag2
  • logo_pes3
  • logo_cag3
  • logo_pes4
  • logo_ cag4
  • logo_pes5
  • logo_cag5
  • logo_pes6
  • logo_cag6
  • logo_pes7
  • logo_cag7

Il buon profumo di Cristo

                                                                       “Il buon profumo di Cristo”

Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione (2Corinzi 2:15). L’apostolo Paolo citò questo versetto alla chiesa di Corinto e si trova perfettamente in armonia con un altro scrittore del N.T. (Ebrei 1:3). Come Cristo stesso fu, nella sua incarnazione, lo splendore e impronta dell’essenza del Padre, così siamo esortati ad essere lo splendore e impronta dell’essenza di Cristo, a Sua immagine e somiglianza (essenza= ciò che definisce e individua la natura propria, non accidentale, di un oggetto; in senso esteso sostanza intima di qualcuno).

Cristo Gesù era la persona più “profumata”, più pulita su tutta la faccia della terra, per la sua saggezza, come esempio di buone opere, integrità, dignità, linguaggio sano, irreprensibile, e l’avversario di fronte a questo profumo di santità che egli emanava, ne rimaneva stordito, non avendo nulla di male da dire contro di lui, solo bugie dalle gambe corte (Tito 2:6/8). Ora da questo versetto in Tito prenderemo una parola, andando ad analizzarne un aspetto, delicato ma assolutamente importante e spirituale, che ci parla della vita “profumata” del Neofito (Fedele, di recente convertito) che sceglie battezzandosi di vivere per Cristo!

La parola in esame è: “DIGNITA”. Dignità dall’etimologia della parola significa: qualità di chi è degno di rispetto; contegno nobile, decoro; grado elevato (Efesini 4:1).

 E' interessante notare come questo termine è tradotto in altre versioni più antiche con "equilibrio, costumatezza".  Il termine "costumato" è oggi linguisticamente caduto in disuso, come in disuso è caduto anche il suo significato e si preferisce il termine "dignità".  Dobbiamo essere "costumati", cioè dignitosi, anche nel vestire! E non scostumati il cui significato è: indecente, licenzioso. Non è fuori luogo riflettere sul fatto che ancora oggi, in determinate località del nostro e di altri Paesi, l'abito venga chiamato "costume".  Mentre per "costume" oggi ci riferiamo al modo di pensare, di essere e alle usanze di una società, questo termine, applicato al modo di vestire, ci dice che anche l'abbigliamento di un cristiano è il riflesso della sua personalità interiore. Si deve essere figli di Dio di dentro e di fuori! La coppa presa come esempio da Gesù, se è netta all'interno, rivelerà nettezza anche all'esterno. Il credente deve essere la persona più pulita sulla faccia della terra per moralità (dentro), per  dignità e costumatezza (fuori)! (Geremia 18/6).

E’ bene ricordare che il nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo (1Corinzi 6:19/20), e ricordare che Dio è tre volte Santo (Apocalisse 4:8; Ezechiele 36:23; Romani 12:2; 1Pietro 1:14/16). Gli abiti del sacerdote nell’ A.T. erano consacrati al Signore e nessun mal odore doveva salire davanti a Dio ( Esodo 28: 2/5; Esodo 29: 21; Ezechiele 44:18), Gesù deve regnare anche nel nostro guardaroba! Quando si sale al Tempio o casa  del Signore, è bene ricordarci di non salirci come quando si va in spiaggia, con infradito, sandali aperti,  pantaloni corti, canottiera, abiti succinti, per i fratelli è bene e preferibile una camicia ad una semplice t-shirt , come barbe rasate che sono segno di ordine e pulizia (Esodo 3:4/5), l’Ecclesiaste potè dire: “Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio..”. Così anche per le sorelle, mettano la gonna e il velo sul capo, e non il contrario, poco più di un velo al posto della gonna, evitando gonne troppo corte o attillate (Deuteronomio 22:5; 1Corinzi 11:7/13), come per le scollature esagerate  fino a vedersi  i “cuori”, cosa preferibile che li “veda” il Signore. Amen!  (1Timoteo 2:9/10; 1Pietro 3: 3/5) Da evitare poi trucchi esagerati, orecchini come se fossero dei lampadari da soffitto, bracciali e collane macroscopiche per attirare degli sguardi, ecc.. (Isaia 3:16/24). “Bada ai tuoi passi quando vai nella casa di Dio..”.

Saliamo nella casa del Signore con rispetto, contegno e decoro, non con abiti ricercati, ma con semplicità, belli e profumati; “Affinchè tu sappia.. come bisogna comportarsi nella casa di Dio..” (1Timoteo 4:15). Non per venerare un luogo ma per servire, adorare, e dare gloria al Signore! (Romani 12:1). Non siamo chiamati a essere seguaci delle mode ma di Cristo Gesù nostro Salvatore e Signore! Anche quest’aspetto ci parla della forza dell’esempio e della credibilità del credente che  è chiamato a dare anche con il proprio modo di vestire, ricordiamoci che noi non parliamo solo con le parole.. “Non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne” (Galati 5:13; 1Corinzi 10:23; 2Corinzi 5:17).

“La regina di Seba vide tutta la saggezza di Salomone e la casa che egli aveva costruita, i cibi della sua mensa, gli alloggi dei suoi servitori, l'organizzazione dei suoi ufficiali e le loro uniformi (ver. Diodati traduce con Vesti), i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nella casa del SIGNORE. Rimase senza fiato” (1Re 10:4/5). “La Parola di Dio abiti in voi abbondantemente..” (Colossesi 3:16). Ci aiuti il Signore a far sì che tutto il consiglio di Dio possa abitare nel nostro mezzo!Chi abbandona la sana dottrina abbandonerà i sani costumi

 

                                                                                                                                                                                       O.E

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

   modulo via

Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

                                               calendario

                                                  Riflessioni dal Calendarietto

Rifletti con un'immagine