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Scopo e ruolo del battesimo in acqua

                                                                     “ SCOPO E RUOLO DEL BATTESIMO IN ACQUA”

 

Inizieremo nel dire: che il battesimo in acqua fa parte di uno dei due ordinamenti che il Signore Gesù ha lasciato alla sua Chiesa insieme alla Cena del Signore descritta nel cp.11 di 1Corinzi.

 

Introduzione. Il battesimo in acqua ha inizio con  il ministero di Giovanni Battista che predicava e battezzava in acqua. Il suo messaggio era: “Ravvedetevi, poiché il regno dei cieli è vicino” (Matteo 3:2); coloro che l’ascoltavano confessavano i loro peccati ed erano battezzati (Matteo 3:6; Marco 1:4/5; Luca 3:3,7,8). Anche Gesù iniziò il suo ministero convertendo e battezzando i credenti “quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli” (Giovanni 4:1/2). Prima di tornare in cielo, Gesù comandò ai suoi discepoli di andare, ammaestrare tutti i popoli e di battezzarli (Matteo 28:19; Marco 16:16). Gli apostoli ubbidirono al comando del Signore e battezzarono i credenti. Nel giorno della Pentecoste, Pietro esortò la folla dichiarando. “Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato” (Atti 2:38).

Premessa. Non è il battesimo in sè che salva, ma è stato esplicitamente ordinato dal Signore e predicato dalla sua Chiesa, conseguentemente “prima di ogni cosa è un atto di ubbidienza alla parola di Dio”.

 

I.IL CANDIDATO

Può essere battezzato solamente chi ha creduto nel Signore Gesù Cristo come personale Salvatore e Signore e si è sinceramente pentito dei propri peccati evidenziando una fede viva nel Signore Gesù, questi sono idonei nel ricevere il battesimo Cristiano.

a.       L’eunuco, un alto funzionario di Candace, si pentì dopo aver compreso le scritture (Atti 8:34/39).

b.      Il Signore Gesù fu battezzato all’età di 30 anni, proprio per lasciarci un esempio (Matteo 3:14/15).

 

II. SCOPO

Il battesimo in sé non ha alcuna potenza per salvare (1Pietro 3:21), ma le persone vengono battezzate perché sono già salvate, hanno già fatto l’esperienza della nuova nascita spirituale. Questo rito, come già detto,  non possiamo dire che in sè salva o sia strettamente necessario per la salvezza (Luca 23:39/43), ma possiamo dire che è indispensabile per una completa ubbidienza (Marco 16:16). Il battesimo diventa così un voto di consacrazione a Dio (Giovanni  14:21-Romani 6:7/11,17/19), un patto, un sodalizio, “un anello” che il credente mette al proprio cuore dichiarando il proprio amore e fedeltà al Signore Gesù Cristo; “una testimonianza esteriore al mondo e alla Chiesa del cambiamento della natura interiore”. L’ordinanza del battesimo può essere considerata prima di tutto come un segno visibile della grazia e della salvezza. Come Dio ha posto un  segno visibile esteriore per il battesimo nello Spirito Santo, e cioè il parlare in altre lingue, egli ha posto un segno esteriore visibile per il battesimo in acqua (Luca 12:8), che non solo ne è un segno, ma è un vero e proprio suggello della grazia.

 

III. SIGNIFICATO

Nel suo significato simbolico, il battesimo rappresenta la morte, il seppellimento e la resurrezione di Cristo.

Non è altro che la manifestazione esteriore di ciò che è avvenuto interiormente nel momento della salvezza (Tito 3:5/6), grazie all’opera della croce. Altresì, figura dell’acqua battesimale, è l’opera dello Spirito Santo che continuerà a promuovere in noi una vita consacrata a Cristo (Filippesi 1:6).

Quindi diventa una testimonianza pubblica un dovere richiesto al nuovo convertito in risposta al dono della grazia largitaci; è un impegno nell’identificarci con la morte di Cristo al peccato, per vivere nella sua resurrezione in novità di vita (Romani 6:1/4-Colossesi 2:12; 3:10- 2Corinzi 5:17). Si da così inizio ad un viaggio verso la maturità cristiana (1Giovanni3:6). Il battesimo non è altro che il seppellimento del vecchio io, cioè della vecchia natura che è ormai morta nella croce al calvario, simboleggiato dall’immersione, la rinascita dell’uomo nuovo per la fede in Cristo è invece raffigurata dall’emersione dalle acque battesimali.

 

IV. IL MODO

La parola battezzare o il termine battesimo è una traslitterazione della parola greca baptisma, la cui forma verbale è baptizo. il significato principale di questo termine è “immersione” o “sommersione”. Di conseguenza, il battesimo in acqua, denota un’immersione vera e propria nell’acqua. Quindi il battesimo secondo le scritture è per immersione (Matteo 3:16; Giovanni 3:22/23; Atti 8:38/39); e non per aspersione, pratica che venne abbracciata quando la chiesa lasciò la semplicità del Nuovo Testamento e subì influenze pagane. Non sono i bambini ad avere bisogno del battesimo ( Luca 18:16 ), il Pedobattismo o battesimo degli infanti è un insegnamento sbagliato, errato, visto che si parla di ravvedimento ( Atti 8:12 ). Quindi non bisogna battezzarsi alla nascita ma alla nuova nascita “da alto” cioè alla nuova nascita spirituale (Giovanni 3:3/7; Marco 16:15/16). Qualsiasi altra forma che non sia per immersione non è battesimo.

 

V. RUOLO

Come per un soldato che si arruola in un determinato corpo militare, riceve l’uniforme e l’indossa, così è per il credente che si battezza: annuncia pubblicamente che si è rivestito di Cristo, convertendosi a lui (arruolandosi). Entra così a far parte come membro della Sua chiesa quale corpo spirituale (Galati 3:27- Efesini 1:22/23-1Corinzi 12:27 ). Come per la circoncisione dell’Antico Patto che permetteva l’appartenenza al popolo di Dio, così il battesimo testimonia dell’avvenuta circoncisione di cuore, quindi l’introduzione è adesione ufficiale quale segno di appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo (Atti 2:41; Atti 22:16). Tant’è che l’apostolo Paolo alla chiesa della Galazia citò: “Voi tutti siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3:28), Il battesimo riguarda sia l’unione con Cristo che l’unione con tutti gli altri credenti in Lui.

 

 VI. LA FORMULA

….Battezzandoli nel nome del Padre ,del Figlio e dello Spirito Santo….”(Matteo 28:19 ).

Questa formula Trinitaria definisce un’esperienza, ovvero coloro che sono battezzati nel Dio Trino testimoniano con quell’atto  di essersi immersi in una comunione spirituale con  la Trinità Divina. In ogni caso, Cristo è il centro di ogni battesimo cristiano, sia che venga utilizzata la formula trina o quella specifica solo nel nome di Gesù (Atti 2.38; 8:16; 10;48; 19;7. Altri riferimenti al battesimo contenuti nel libro degli Atti non specificano la formula (Atti 9:18; 16;15,33; 18:8; 22:16). Nel nuovo testamento troviamo entrambe le formule, quindi è possibile usarle in modo interscambiabile in ogni cerimonia battesimale. Indipendentemente dalla formula precisa, la realtà centrale del battesimo è Cristo Gesù.                

 

Considerazione finale. L’ordinanza del battesimo può essere considerata prima di tutto come un segno visibile della grazia e della salvezza, cioè del perdono di Dio della nuova nascita, della sepoltura e della risurrezione in Cristo; dell’incorporazione in Cristo, dell’unità dei credenti e della consacrazione totale a Gesù Cristo. “Da tutto questo vogliamo considerare che battezzarsi non lo si sceglie solo perché lo si sente ; ma su di un principio di idoneità e di ubbidienza che si fonda sull’insegnamento della parola di Dio”.

 

                                                                                                                                                         O.E 

rif

 

"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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