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La Bibbia murata

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Alcuni decenni fa, Antonio, giovane muratore italiano, decise di andare a lavorare in Svizzera, dove avrebbe guadagnato molto di più che al suo paese. Fece al valigia e si diresse verso la frontiera. In treno incontrò un’anziana signora che gli parlò di Gesù. Egli replicò seccamente: “Io ho già la mia religione”. La signora gli offrì una Bibbia che lui accettò, ma si guardò bene dal leggerla. Arrivato a Glaris, lavorò alla costruzione di un palazzo. Antonio si faceva beffe delle cose di Dio ed era solito bestemmiare, come la maggior parte dei suoi compagni. Un giorno portò quella Bibbia in cantiere e disse loro: “Ah! Ecco un bello scherzo! Vedete questa Bibbia? La metto in questo buco”. Detto fatto e la Bibbia un po’ consunta, fu messa tra due mattoni. “Un po’ di calce e vedremo se il diavolo saprà scovarla” disse tra le risate dei compagni. Qualche anno dopo, un violento incendio devastò Glaris e furono distrutte circa cinquecento case.Quando iniziarono i lavori di ricostruzione, grande fu la sorpresa di un operaio, anche lui italiano, quando scoprì fra le macerie di un muro quel libro perfettamente conservato. Pensò che poteva avere del valore; allora lo prese, lo lesse e non tardò a capire di essere un peccatore e che Dio lo amava e lo voleva salvare. Credette al Signore Gesù e ricevette la sicurezza del perdono dei suoi peccati e della vita eterna che il Vangelo promette a chi crede. Il muratore, convertito dalla lettura di quella Bibbia scoperta fra i mattoni, decise di lasciare il suo lavoro per andare nelle varie fiere paesane a vendere Bibbie. Un giorno, Antonio passò davanti al suo stand e si fermò. “Oh! Di nuovo le Bibbie! Non ne ho bisogno! Mi basta andare a Glaris. Là ne ho nascosta una in un muro e neanche il diavolo potrebbe trovarla!” Il credente, sorpreso e stupito, guardò l’uomo con serietà. “Un momento; che ne diresti se ti facessi vedere quella Bibbia che dici di aver murata?”. “Non ci casco, amico. La riconoscerei subito.” L’ex muratore diventato credente trasse la Bibbia dalla tasca e gliela mostrò. Antonio la prese, la rigirò. Era proprio quella! Rimase muto per la sorpresa. “Sta’ pur tranquillo, non è il diavolo che l’ha trovata; è Dio! Egli mi ha salvato per mezzo di questa Bibbia e vuole salvare anche te”. La rabbia di Antonio esplose. Chiamò dei compagni, schernitori come lui, e nel giro di qualche minuto il piccolo stand fu devastato. Trascorsero alcuni mesi. Un giorno, Antonio cadde da un’impalcatura e fu gravemente ferito. Il venditore di Bibbie lo venne a sapere e gli fece visita all’ospedale. Incoraggiato da una discreta accoglienza, ritornò altre volte. Leggeva all’infortunato una porzione della Bibbia, poi pregava. La Parola di Dio spezzò il cuore duro di Antonio. Egli riconobbe la sua colpevolezza davanti a Dio, confessò a Lui i suoi peccati e ricevette Cristo come suo Salvatore personale.

                                                            Riflessione tratta da un calendarietto cristiano

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"Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno."

2Pietro 3:8

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Perle di Saggezza

Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo."

                                                          Charles H. Spurgeon  

 

 

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