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Archivio Potente Salvatore

 Gif 31  Potente Salvatore
 L'ultimo volo
 Una fredda serata
 Il medico paziente

Il medico paziente

medico - Copia

 

 

Pace, il mio nome è Giovanna, voglio raccontare come sono stata testimone di una potente opera compiuta dal Signore Gesù. Circa otto anni fa, trovai lavoro nel settore della sanificazione ospedaliera e sinceramente non feci salti di gioia perché il mio desiderio era quello di lavorare nel campo artistico, ma nel profondo del cuore sapevo che quel lavoro non era a caso. Tra i tanti medici che ho conosciuto, uno in particolare colpì la mia attenzione anche se non riuscivo a capirne il motivo in quanto aveva un modo di porsi che proprio  non mi piaceva. Passato qualche mese fui assunta a tempo indeterminato e trasferita in un’altra struttura ospedaliera perdendo così di vista questo medico, anche se non smisi mai di pensarlo come non smisi di chiederne il perché al Signore. Avvenne che anche i miei genitori si trasferirono a Pesaro e mia madre iniziò a lavorare nella mia stessa cooperativa; mi parlava molto spesso di un certo dottor Danilo, a cui si era molto affezionata e che purtroppo si era ammalato di cancro. Io, inizialmente, non capii che si trattava dello stesso medico conosciuto anni prima. Grazie al bel rapporto che si era instaurato tra loro, mia mamma iniziò a parlargli di Cristo, chiedendo a me e alla nostra comunità di pregare per lui. Iniziai anche io ad affezionarmi a questa persona e ad avere nel cuore il bisogno di parlargli di Cristo Gesù personalmente. Quando realizzai che il dottor Danilo era proprio quel dottore che avevo conosciuto nella struttura in cui iniziai a lavorare, scoppiai in lacrime. Allora realizzai il piano di Dio, sentivo che il Signore mi stava chiamando ad essere uno strumento nelle sue mani. «Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo». (Giovanni 13:7)

Una notte sognai che gli scrivevo una lettera e al risveglio sentii forte questa spinta, inizialmente faticai un po’ con la mia timidezza e razionalità, ma alla fine mi feci forza in Cristo. A quella lettera ne seguirono poi altre, anche un’altra sorella della nostra comunità si sentì chiamata al “lavoro” e iniziò a scrivere al dottore.

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Una fredda serata

per giusy

 

“…ho imparato ad essere contento dello stato in cui mi trovo.” ( Filippesi 4.11)

 

Pace del Signore, sono una sorella della comunità di Pesaro, questa testimonianza nasce da una fredda serata, e precisamente la serata di martedì 3 dicembre 2013.

Dal 22 ottobre 2013 fino al 30 giugno 2015 ho vissuto in una piccola e accogliente camera ma senza il riscaldamento, ci sono state serate in cui la temperatura è scesa particolarmente; quel martedì sera, nonostante il bel piumino caldo, avevo freddo ma ringraziai il Signore perché dicevo che nonostante il freddo che sentivo avevo un tetto che mi copriva e mi proteggeva dal vento gelido, avevo un piumino e avevo la possibilità di mangiare un pasto caldo. Il mio pensiero andava a chi invece non aveva niente, ai “senzatetto”, così il Signore mi mise nel cuore di portare termos contenenti bevande calde e, grazie alla collaborazione di qualche sorella e un fratello, la sera di mercoledì dopo la riunione di preghiera, ci recammo in stazione. C’era freddo, ma il nostro cuore era gioioso e riscaldato dalla presenza del Signore. Con un po’ di tristezza e delusione perché non trovammo nessuno, continuammo a cercare nei parchi pubblici, nei pressi dell’ospedale, e strada facendo, vedevamo qualche indizio qua e là, un pantalone, un materasso, ma dei “senzatetto” neanche l’ombra, a parte un uomo con evidenti problemi psichici nei pressi dell’ospedale, che fra l’altro seguimmo, ma poi abbiamo perso di vista.Non c’era male come inizio, pensai…!

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L'ultimo volo

8011

 

A Dio sia la gloria! Ho ancora un vivo ricordo, nonostante i diversi anni che sono passati, di un anziano signore che ero solito incontrare al mercato del suo paese. Un signore distinto, alto, con gli occhiali e il suo bastone, visto ormai i suoi 80 e più anni. Dal carattere pacato e affabile, faceva veramente piacere farci una chiacchierata, e fu così che entrammo in amicizia. Ogni mercoledì  Angelo, questo era il suo nome, era solito venirmi a trovare al mercato, e mi raccontò che anche lui aveva fatto il commerciante avendo avuto, se non sbaglio, un negozio di stoffe. Ma quello che più mi dava piacere era ascoltare i suoi racconti, quando parlava del periodo risalente alla guerra e della mansione che svolgeva sotto le armi, e cioè meccanico di motori di aereo militari, come anche in più occasioni, mi raccontò di quante volte era uscito vivo sotto il fuoco nemico quando faceva anche il secondo pilota.

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rif

 

"Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesú Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben piú preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesú Cristo. Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime."

1Pietro 1:3-9

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Perle di Saggezza

Chi si abitua alla fede ci crede, e non può più non temere l'inferno, e non teme altra cosa."

                                                          Blaise Pascal  

 

 

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