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Studi e Riflessioni - LA FEDE HA MANI E PIEDI

 

Gionatan salì, arrampicandosi con le mani e con i piedi...”(1 Samuele 14:13). Spesso il popolo di Dio prega per poter crescere nella fede, desiderando aggiungere qualche cubito alla propria statura spirituale di fede. In questo articolo proveremo a descrivere cosa si intende avere fede, nei diversi aspetti. Sì,“la fede ha mani e piedi”, questo a significare che, spesso, la vera statura spirituale si misura da come stiamo usando le nostre mani e i nostri piedi. Può essere singolare quello che sto per descrivere ma vediamo assieme di portarci sul testo: Gionatan salì...Salire!... Questa parola indica necessariamente un'azione che Gionatan compie con mani e piedi, “Gionatan salì, arrampicandosi con le mani e con i piedi”... contro il popolo filisteo, con una fede corroborata dalla promessa che Dio gli fece, vedi 1Samuele 14:6/15. Nel mio modo di pensare, questo slancio, prestanza, assomiglia molto a ciò che l'apostolo Paolo scrive alla chiesa di Filippi : “...ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelleche stanno davanti, corro verso la meta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù”(Filippesi 3:13/14),

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Studi e Riflessioni - IN PUNTA DI PIEDI

 

 

 

 

Con l'aiuto di Dio parlerò del “timore che gli è dovuto”; in occasione delle ultime meditazioni che hanno accompagnato la nostra chiesa, ho reputato opportuno ed importante sottoscrivere questo insegnamento per non dimenticare, poiché nessuno possa mai dire: “non ne ho bisogno sono già arrivato”, a partire da chi vi sta scrivendo.

Dopo aver fatto questa premessa, inizio nel citare uno dei passi statuari a riguardo: “Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la saggezza e l'istruzione” (Proverbi 1:7).

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S.R. - VERSO IL VINCOLO DELLA PERFEZIONE

 

 

 

Piacendo a Dio parleremo di un argomento che dovrebbe, credo, sempre più stare a cuore alla chiesa del Signore: l'amore! L'amore è il vincolo della perfezione ,“Al di sopra di tutte queste cose rivestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione” (Colossesi 3:14), così scrisse l'apostolo Paolo guidato dallo Spirito Santo ai credenti della chiesa di Colosse. L'amore è saggezza, è intelligenza, è forza, non è ignoranza, debolezza o stoltezza, l'amore sa scegliere come anche scartare, si sa imporre come abbassare, l'amore ha carattere.

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“… CHE COSA VEDI? ”

 

Nel libro del profeta Geremia nel capitolo 1:11/12, troviamo scritto: “<<Geremia che cosa vedi?>> Io risposi: <<Vedo un ramo di mandorlo>>. E il Signore mi disse: <<Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto>>”.

Perché il Signore fece notare a Geremia proprio un ramo di mandorlo? Cosa voleva fargli capire, quale segnale voleva che il suo servo ricevesse, e attraverso di lui, il Suo popolo? La scrittura non ci dice se il ramo di mandorlo era fiorito oppure no, ma possiamo pensare che, come spesso un albero lo si riconosce dai frutti, così lo si riconosce dai suoi fiori. Iniziamo nel considerare alla luce della scrittura cosa il mandorlo rappresenta, e cosa rappresentasse per gli ebrei e per la vita agreste. L’albero del mandorlo, con i suoi rami adorni di fiori bianchi o rosati che si aprono alla fine dell’inverno, o anche alla fine di gennaio nelle zone più tiepide, è simbolo del ciclico rinnovamento cosmico. Dopo l’addormentarsi della natura nella stagione invernale, ecco che a fine inverno il mandorlo risplende emanando candore con lo sbocciare dei suoi fiori, indicando così l’inizio di un nuovo ciclo delle stagioni. Quando ancora tutto attorno la natura è dormiente, il mandorlo dà inizio alla sua fioritura indicando che la rinascita, e il risveglio sono prossimi, e la primavera è alle porte.

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S.R. Strategia per la vittoria

 

 

Nel libro dell'Esodo, dal capitolo 17:8/16, troviamo uno degli episodi più significativi di tutto l'Antico Testamento, cioè la vittoria che il popolo di Israele riportò su Amalec. E' di particolare importanza riflettere su questa vittoria del popolo del Signore sugli Amalechiti, popolo discendente da Esaù, chiamato Edom (cioè rosso), dal quale discesero gli Edomiti (Genesi 25:22/26), progenitori degli Amalechiti. Come nel caso di Esaù e Giacobbe che si urtavano sin dal grembo materno, Amalec ha sempre cercato di contrastare Israele, ma in questo attacco lo scopo di Amalec era quello di cancellare il popolo di Dio dalla faccia della terra , infatti Amalec, mosso dalle forze del male, ben rappresenta il diavolo che viene per rubare, ammazzare e distruggere ( Efesini 10:10)

 

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"Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesú Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben piú preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesú Cristo. Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime."

1Pietro 1:3-9

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Perle di Saggezza

Chi si abitua alla fede ci crede, e non può più non temere l'inferno, e non teme altra cosa."

                                                          Blaise Pascal  

 

 

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